Archivio per LRV

Le Missioni: Apollo 17

Posted in Missions with tags , , , , , on 7 dicembre 2012 by raghnor

Dopo un altro lungo periodo di tempo mi ritrovo a dedicare un post extra al quarentennale di una missione. Con Apollo 17 si concludono le missioni di esplorazione lunare, questa è l’ultima delle missioni di Tipo J e anche in questo caso, come nelle precedenti due missioni, vengono infranti diversi record di permanenza sul nostro satellite e viene raccolta una mole di dati impressionante per gli scienziati. Peccato che ormai siamo giunti all’epilogo di questo entusiasmante capitolo dell’avventura dell’uomo nello spazio.

L’equipaggio di Apollo 17

Data: 7 Dicembre 1972 12:33:00 a.m. EDT
Launch Pad: 39A KSC
Equipaggio: Eugene Cernan (CDR), Ronald Evans (CMP), Harrison Schmitt (LMP)
Highlights: la missione lunare di maggiore durata; la missione con la più lunga permanenza sulla superficie lunare; la missione che ha riportato il maggior quantitativo di campioni; la missione con la più lunga permanenza in orbita lunare; primo lancio in notturna di un Saturn V

Apollo 17 è stata l’undicesima e ultima missione con equipaggio del Programma Apollo. E’ stata la sesta e ultima missione ad allunare sul nostro satellite, il primo lancio in notturna di un volo con equipaggio e l’ultimo lancio con equipaggio di un Saturn V. A tutt’oggi Apollo 17 rimane l’ultima missione che ha portato degli uomini oltre l’orbita terrestre.

La decisione di allunare nella valle di Taurus-Littrow è stata presa in linea con l’obiettivo principale di Apollo 17: raccogliere campioni dagli altopiani lunari più vecchi dell’impatto che ha formato il Mare Imbrium e investigare l’esistenza di possibile attività vulcanica recente nella zona. Taurus-Littrow è stata scelta nonostante la sua somiglianza con l’area esplorata da Apollo 15 (un’area di altopiano ai bordi di un mare) perché sembrava offrire maggiori opportunità di successo alla ricerca.

Come nel caso dei precedenti allunaggi, gli astronauti di Apollo 17 seguirono un esteso programma di allenamento che comprendeva l’utilizzo e la conoscenza delle capsule, del LRV e della tuta spaziale, la geologia, un corso di sopravvivenza e l’addestramento sull’ammaraggio e il successivo recupero in mare.

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Le Missioni: Apollo 16

Posted in Missions with tags , , , , , , on 16 aprile 2012 by raghnor

Altro lungo periodo di attesa ed altro quarantennale. Ricorrenza che cade a pochi giorni dalla conferenza di Duke a Varese. Con Apollo 16, proseguono le missioni di Tipo J ad alto contenuto scientifico contraddistinte da nuovi record di permanenza sul nostro satellite e da sempre più rilevanti risultati.

L’equipaggio di Apollo 16

Data: 16 Aprile 1972 12:54:00 p.m. EDT
Launch Pad: 39A KSC
Equipaggio: John W. Young (CDR), Thomas K. Mattingly II (CMP), Charles M. Duke, Jr. (LMP)
Highlights: Prima missione ad allunare sulle montagne lunari; 71 ore di permanenza sulla superficie lunare; completate 3 EVA per un totale di 20 ore e 14 minuti; 26 Km percorsi con il LRV; 95.8 Kg di campioni raccolti; 126 ore trascorse in orbita lunare

Mission Patch

Apollo 16 è stata la decima missione con equipaggio del Programma Apollo, la quinta e penultima missione lunare e la prima ad allunare sulle montagne lunari (le precedenti erano tutte allunate sui Mari). Il lancio avvenne alle 12:54 pm EST del 16 Aprile 1972 e la durata dell’intera missione fu di 11 giorni, un’ora e 51 minuti.

La decisione sulla destinazione di Apollo 16 fu presa per permettere di ottenere campioni dalle formazioni Descartes e Cayley. I geologi prima della missione pensavano che entrambe queste formazioni fossero di origine vulcanica (i campioni riportati dimostreranno che questa teoria era sbagliata). Con l’aiuto di fotografie ottenute da Apollo 14 venne determinato che il sito permetteva un allunaggio sicuro e venne scelto un punto tra due crateri relativamente ‘giovani’, il North e il South Ray: entrambi penetravano all’interno della regolite, lasciando esposto il letto di roccia sottostante per il campionamento.

Apollo 16 venne lanciato con un ritardo di un mese rispetto alla data prevista a causa di un problema tecnico (per la prima volta nel corso del programma). Nel Gennaio 1972, un serbatoio del Command Module venne accidentalmente danneggiato durante un test di routine. L’intero razzo venne riportato all’interno del VAB, il serbatoio venne sostituito e il razzo venne ritrasformato al Pad 39A per il lancio.

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Il Lunar Roving Vehicle (2)

Posted in Storia, Tecnologia with tags , , , , on 18 settembre 2011 by raghnor

Uno schema dell’LRV

Riprendiamo il discorso sul LRV. Dopo aver visto la storia del veicolo e alcuni dettagli tecnici, questa volta daremo un’occhiata ad alcuni dei sottosistemi che abbiamo trascurato la settimana scorsa.

Le Comunicazioni
Il sistema di comunicazione comprendeva una telecamera controllabile remotamente da una consolle nel MOCR, i dispositivi per le trasmissioni radio (voce) e i canali per la telemetria. Il fornitore dell’apparecchiatura fu la RCA. Per la trasmissione venivano utilizzate una antenna a basso guadagno e una grossa antenna a parabola (realizzata con una strutture a rete) posta al centro della parte frontale del Rover (High Gain Antenna), tanto da costituirne un elemento subito riconoscibile. Tramite questi sistemi era possibile da Terra assistere meglio gli astronauti, tenere sotto controllo il LRV e permettere una migliore interazione con i geologi (che potevano vedere quello che vedevano gli astronauti e dare suggerimenti sensati).

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Il Lunar Roving Vehicle (1)

Posted in Storia, Tecnologia with tags , , , , on 11 settembre 2011 by raghnor

L’LRV

“Immagina la tua eccitazione. Hai vinto un viaggio completamente pagato a New York. Ma prima immagina, che avrai tempo solo per passeggiare per un’area grande circa la metà di Central Park. Ora immagina di avere un veicolo che ti permetterà di esplorare quasi tutta Manhattan nello stesso periodo di tempo. Ora pensa all’esplorazione della Luna. Vorresti utilizzare il limitato tempo disponibile andando in giro a piedi o alla guida di veicolo?”
(dall’introduzione del documento “A Brief History of the Lunar Roving Vehicle” di Mike Wright, Bob Jaques e Saverio Morea – Marshall Space Flight Center)

Il Lunar Rover Vehicle (LRV) è un veicolo a 4 ruote, alimentato a batteria, utilizzato durante le ultime 3 missioni lunari del Programma Apollo nel 1971 / 72. È noto anche con il nomignolo di ‘Moon Buggy’ (un’espressione che ricorda i ‘Dune Buggy’, quelle strane macchinino possibilmente rosse con la capottina gialla …). L’LRV venne utilizzato per la prima volta il 31 Luglio 1971 durante la missione Apollo 15 e ha contribuito ad ampliare enormemente l’area a disposizione degli astronauti per l’esplorazione. Nelle missioni precedenti gli astronauti erano infatti limitati a percorrere brevi tratti a piedi, carichi del peso del PLSS e dei campioni via via raccolti (con l’eccezione di Apollo 14 che utilizzò il MET).

Il concetto di un veicolo lunare risale a prima ancora che iniziasse il Progetto Apollo. In una serie di articoli intitolati “Man Will Conquer Space Soon!” (“L’Uomo presto conquisterà lo spazio!”) sulla rivista Collier’s Week negli anni 50, Werner von Braun ed altri descrissero un viaggio di 6 settimane sulla Luna che prevedeva l’impiego di veicoli in grado di trasportare fino a 10 tonnellate di materiale. E successivamente, nel Febbraio 1964, in un numero della rivista Popular Science, von Braun, già Direttore del Marshall Space Flight Center, discuteva l’opportunità di sviluppare un veicolo da usare sulla superficie del nostro satellite.

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