Esplorando – La conferenza di Charlie Duke

Charlie Duke incanta la platea

Charlie Duke incanta la platea

Secondo appuntamento con l’evento Esplorando, il momento della conferenza di Charlie Duke.

Anche per l’evento più atteso della giornata il FOAM13 ha trovato una sede all’altezza, il Teatro Apollonio di Varese. Quando sono arrivato parecchia gente aveva già preso posto e alla fine credo che siamo andati molto vicini al tutto esaurito (il teatro ha circa 1200 posti!).

Come tradizione l’incontro si è aperto con alcuni interventi di rito:

  • Roberto Crippa, Presidente FOAM13, si è soffermato sulla storicità dell’evento Esplorando. Ha lodato, giustamente, il grande lavoro svolto dal FOAM13 negli ultimi 4 anni, lavoro che ha permesso di acquisire credibilità a livello non solo locale e che ha permesso l’utilizzo di strutture non proprio alla portata di tutti (vedi Villa Recalcati). Ha tributato il giusto riconoscimento al lavoro incredibile svolto dalle 90 e più persone che hanno speso il loro tempo e le loro energie per l’evento e per la creazione del modello di Casper. Ha concluso l’intervento ricordando che le novità e i progetti in cantiere sono ancora molti
  • Giuseppe Palumbo, Responsabile Eventi FOAM13, partendo da queste considerazioni ha parlato del grande onore di ospitare Charlie Duke, qualcosa che non capita proprio tutti i giorni (e come dargli torto!) e per di più in prossimità del Quarantennale di Apollo 16, la missione che lo ha visto esplorare la superficie lunare. Si è poi soffermato sui alcuni dettagli tecnici della mostra, sul successo della prima giornata, ha citato tra tutti i gioielli esposti il campione di roccia lunare (ringraziando Luigi Pizzimenti per l’impegno profuso) e Casper, il modello del CM in cui lo stesso Duke non ha resistito alla tentazione di entrare non una ma due volte in due diverse occasioni
  • Luigi Pizzimenti, Responsabile della Sezione Astronautica del FOAM13 e amico di Duke, ha iniziato ringraziando la Città e la Provincia di Varese per l’ospitalità riservata all’evento e ha poi raccontato brevemente la vita e la carriera di Duke: il suo passato di pilota collaudatore (al comando di Chuck Yeager), la sua esperienza nella NASA non solo per il volo Apollo 16 ma anche l’impegno come LMP nell’equipaggio di riserva di Apollo 13 e 17 e il ruolo di CAPCOM (ad esempio per lo storico allunaggio di Apollo 11). Ha ricordato il suo impegno nella Astronaut Scholarship Foundation e come sia richiesto ovunque nel mondo per la sua gentilezza, disponibilità e capacità di ispirare gli altri a preseguire i propri obiettivi. Volete sapere quanto era emozionato Luigi in una scala da 1 a 10? 15!

L’intervento di Luigi si è concluso lasciando spazio alla proiezione di un breve filmato di introduzione dedicato a Charlie Duke, realizzato da Paolo Attivissimo, che in seguito ha affiancato l’astronauta sul palco per svolgere egregiamente il ruolo di traduttore. Il filmato è stato molto bello e avvincente, nello stesso stile degli altri lavori di Paolo, Contact Light (visibile alla mostra) e Moonscape. E alla fine, “Signore e Signori, il Generale Charlie Duke”.

Premetto al racconto un’opinione personale: nella precedente occasione in cui ho assistito ad una conferenza di Duke, la platea era decisamente diversa per quantità e per tipologia. Duke, sabato sera ha dimostrato oltre alle qualità riconosciutegli da Luigi nel suo intervento (con cui concordo in pieno) anche la capacità di saper adattare contenuti e modi del suo intervento a chi lo ascolta.

Duke ha iniziato ringraziando tutti, in particolare Luigi, per l’ospitalità, per la realizzazione della mostra e del modello di Casper. Ha poi ringraziato anche la città di Varese per l’accoglienza a lui e alla moglie.

La sua narrazione si è poi indirizzata nel racconto passo passo della sua missione, che per completezza si presta bene a toccare praticamente ogni aspetto delle missioni lunari. Alla sua voce ha accostato la proiezione (a dimensioni enormi sul fondo del palco) di bellissime immagini provenienti dagli archivi della NASA. L’insieme del tutto era davvero coinvolgente: Duke illuminato da un spot in un angolo del palco (unica parte illuminata), le immagini sullo sfondo, la sua voce calma e misurata che raccontava eventi e snocciolava dati tecnici come se si trattasse di qualcosa successo qualche giorno prima anzichè 40 anni fa. Piccola nota di colore: Duke si è anche sforzato di utilizzare il nostro sistema metrico quando doveva citare misure e grandezze.

A cominciare con il roll out del Saturn V dal VAB, Duke ha sapientemente mescolato informazioni tecniche ed esperienze personali. Ha raccontato come decollava e come volava il razzo e le sue sensazioni mentre ci stava sopra. Ad un certo punto ci siamo trovati di fronte a lui che ci descriveva la Terra e i suoi colori (circondati dal nero assoluto dello spazio) visti da lassù mentre un’immagine del nostro pianeta dominava la sala.

Tra le varie curiosità che Duke lasciava cadere qua e la nel suo racconto un paio mi hanno colpito (forse perchè non le conoscevo :D). La differenza di altitudine tra il luogo di allunaggio di Apollo 11 e quello di Apollo 16 era di circa 3000 mt, una bella escursione in montagna! E la temperatura della superficie nei 3 giorni di permanenza sulla Luna che passava da 35° a 115° C: e sulla Luna era mattina (il Sole era sorto da poco sul luogo di allunaggio).

Non ha fatto mancare qualche breve accenno ai complottisti: con la scusa di parlare della bandiera che hanno piantato accanto a Casper, ha raccontato il motivo delle pieghe, il fatto che alcuni lo considerino una prova che c’era atmosfera e che in realtà dopo 3 giorni le pieghe erano le stesse! O quando ha mostrato alcune foto rovinate dalla polvere che si era depositata tra il caricatore e il corpo macchina, alla faccia delle foto tutte perfette …

Il suo stato d’animo mentre si trovava sulla Luna? Si sentiva come un bambino in vacanza nel deserto più bello che abbia mai visto (anche Aldrin ha usato l’espressione ‘magnificent desolation’ per descrivere la Luna).

Il pubblico in attesa

Il pubblico in attesa

Tra una descrizione accurata della tuta per EVA e il racconto della House Rock, c’è stato tempo anche di ricordare la foto che Duke ha lasciato sulla superficie: una foto della sua famiglia con scritto dietro ‘la famiglia dell’astronauta Charlie Duke, proveniente dal pianeta Terra’, che ha subito cominciato ad accartocciarsi in virtù della temperatura della superficie.

Pensate che tutto questo veniva narrato con uno stile semplice e condito da qualche battuta: quando ha mostrato una foto di Young (il CDR di Apollo 16) sul LRV ripreso in lontananza mentre si allontanava, Duke l’ha definita la foto ‘John, Come Back!‘🙂

Abbiamo anche avuto la possibilità di vedere 14 minuti di un DVD che Duke ha realizzato tempo fa, con un bonus rispetto alla registrazione originale: lui faceva da voce narrante per noi in diretta. Nel video ha mostrato alcuni momenti esilaranti come: il ‘banana trick’ (un astronauta dello Shuttle che mangia una banana ‘rotante’ lanciata verso di lui in assenza di gravità), o quando ha mostrato se stesso mentre cercava di ripulire una macchina fotografica durante una EVA (‘ho provato a soffiare ma non sembrava funzionare’), o quello che ha definito il ‘momento più imbarazzante’ (ha fatto cadere 10 milioni di dollari di esperimenti scientifici saltellando sulla Luna!) e l’unico momento di puro terrore quando, saltando per stabilire il record di salto in alto lunare (!!!), è precipitato sul PLSS rischiando di danneggiarlo.

Infine ha brevemente tratteggiato quello che è stata la storia della NASA negli anni successivi fino ai giorni nostri e alla speranza con Orion di potere vedere nuovamente un veicolo spaziale americano nello spazio.

Le domande si fanno incalzanti

Le domande si fanno incalzanti ...

Conclusa la narrazione di Duke, c’è stato spazio anche per alcune domande. Il pubblico si è scatenato con una serie di domande tecniche (come si navigava sull’LRV) o sulle esperienze fatte (l’immagine che gli viene in mente quando pensa alla missione, com’era perdere di vista il LM, le percezioni sensoriali all’interno della tuta e del LM). Immancabile è arrivata la ‘madre di tutte le domande’ :D: una bambina ha chiesto ‘come andavate in bagno?!’ Duke ha letteralmente fatto sbellicare la platea con la risposta: molto attentamente!‘. In realtà ha poi spiegato qualche dettaglio in più (non troppi, il giusto!) e ha concluso con un ‘non è stato esattamente un grande successo della tecnologia’. E con questa ultima battuta, ha preso congedo dal pubblico che gli ha tributato un grande applauso.

Alla fine di questa narrazione, voglio ringraziare personalmente il Presidente Crippa per l’accoglienza riservatami, Luigi per la sua gentilezza e disponibilità e Stefano, compagno di trasferta e per l’occasione fotografo al seguito. Grazie mille!

Vi lascio con alcuni link dove potrete trovare altro materiale, a mano a mano che si rende disponibile:

E vi ricordo, come ha fatto anche il Presidente Crippa alla fine della conferenza, che che nel corso del prossimo mese, ci saranno altri quattro incontri nelll’ambito della mostra, tutti ugualmente interessanti e con ospiti importanti.

2 Risposte to “Esplorando – La conferenza di Charlie Duke”

  1. massimo Says:

    Ecco il mio video con parti della conferenza.

    Era davvero un’emozione sentire una persona a pochi metri da te dire “qui sono io che camminando sulla luna”, e sapere che dentro quella anonima tuta vista tante volte nei video sulle missioni lunari c’era la persona che hai di fronte.

  2. Vittorio Says:

    Posso scrivere: “Sporca invidia”? Beati voi …

    Mi permetto solo di fare una piccola battuta: il presidente di FOAM 13 (Roberto Crippa) ha un nome che evidentemente è una predestinazione (Robert Crippen) …

    Ok, ok, mi autoflagello😀

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...