Archivio per EMS

L’ultima ora

Posted in Storia, Tecnologia with tags , , , , on 22 settembre 2013 by raghnor

Tutto quello che resterà dello stack Apollo tra un’ora …

Agli astronauti restava ormai solo un’ora alla fine della loro avventura: per tutti loro la destinazione erano le acque del Pacifico, dove li attendeva la squadra di recupero. Era ora di fare un po’ di ordine all’interno della cabina del CM: tutto doveva essere stipato all’interno degli appositi spazi ed assicurato in modo da non essere pericoloso nelle agitate fasi del rientro (chiedete ad Alan Bean per informazioni). Era anche il momento di montare la cinepresa da 16 mm vicino al finestrino di rendezvous di destra, in modo che potesse riprendere tutto il rientro: l’obiettivo non puntava direttamente all’esterno, ma riprendeva ciò che veniva riflesso da uno specchio appositamente posizionato.

Nel frattempo era stato completato il riscaldamento dei motori dell’RCS del Command Module, motori che una volta entrati nell’atmosfera avrebbero garantito la manovrabilità della capsula e assicurato una certa stabilità ai movimenti di beccheggio e imbardata.

La carica delle batterie (due) dei sistemi pirotecnici veniva verificata ed eventualmente aumentata tramite energia presa del Service Module (se inferiore ai 35 volt). Una terza batteria veniva collegata al bus di alimentazione principale: questa sarebbe diventata la principale fonte di energia dopo la perdita delle celle a combustibile. Un ulteriore controllo della deriva del GDC serviva a valutare l’affidabilità di due strumenti di navigazione che da esso prendevano i dati, l’FDAI di destra e l’RSI (lo strumento che mostrava la direzione del vettore portanza.

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Le ultime ore

Posted in Storia, Tecnologia with tags , , , , , , on 15 settembre 2013 by raghnor

La Terra vista da Apollo 11
sulla strada del ritorno

Il viaggio di ritorno verso la Terra iniziava con la TEI (Trans Earth Injection) e nei giorni successivi gli astronauti godevano di una relativa tranquillità rispetto all’adrenalina del viaggio di andata e dell’attività in orbita e sulla superficie lunare. Con l’eccezione nelle missioni di Tipo J, in cui si effettuava la EVA per recuperare i dati dalla SIM Bay, ci si occupava della manutenzione ordinaria dei sistemi del CSM, si effettuavano alcuni esperimenti (alcuni anche non autorizzati) e si aveva del tempo per le trasmissioni televisive e per riflettere.

Tutto questo cambiava nelle ultime ore della missione, quando ormai ci si trovava in prossimità della Terra e bisognava cominciare ad occuparsi dei preparativi per il rientro in atmosfera e l’ammaraggio finale. In questo post e nel prossimo vedremo le principali attività degli astronauti.

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L’Entry Monitor System

Posted in Tecnologia with tags on 6 marzo 2011 by raghnor

Il pannello dell’EMS

Il rientro in atmosfera del CM era una attività che richiedeva di monitorare un insieme complesso di variabili, che dovevano tutte mantenersi all’interno di stretti intervalli di valori. Il DSKY non era in grado di presentare tutte le informazioni necessarie all’equipaggio in modo utile. Era anche (o soprattutto) una questione di condizioni ambientali: le variazioni di velocità, altitudine e accelerazione (g-force) a cui gli astronauti erano sottoposti rendevano difficile per essi la lettura e l’interpretazione ai dati in forma numerica visualizzabili sul DSKY; difficoltà che poteva compromettere l’efficacia di una eventuale reazione. Allo scopo di fornire le informazioni richieste in formato grafico venne realizzato l’Entry Monitor System (EMS).

Non si trattava di un singolo indicatore bensì di un sistema di guida e monitoraggio specializzato per presentare all’equipaggio i parametri critici per il rientro. Occupava una posizione prominente sul pannello di controllo del CM, direttamente di fronte al sedile di sinistra. Sebbene il suo compito nominale fosse quello di monitorare i progressi del rientro, il fatto che prendesse i dati da un suo accelerometro interno (indipendente da quello del sistema di guida principale) lo rendeva un perfetto sistema di backup per aiutare il CMP a guidare manualmente il CM nel rientro.

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