Archivio per Gene Kranz

Gli Uomini: Chris Kraft

Posted in Biografie with tags , , , on 20 maggio 2012 by raghnor

Chris Kraft negli anni 60

Nome Completo: Christopher Columbus Kraft, Jr.

Nato il: 28 Febbraio 1924

Ruolo nel Progetto: Flight Director / NASA Manager

Onorificienze Ricevute: Lauree Honoris causa dall’Indiana Institute of Technology, St. Louis University e Villanova University; la NASA Outstanding Leadership Medal dal Presidente degli Stati Uniti nel 1963; la Spirit of St. Louis Medal dalla American Society of Mechanical Engineers; il Space Flight Award e il W. Randolph Lovelace II Award dall’American Astronautical Society; il Louis W. Hill Space Transportation Award dall’American Institute of Aeronautics and Astronautics; l’American Society of Mechanical Engineers ASME Medal e la Legione d’Onore della Francia; 3 Distinguished Service Medals del National Advisory Committee for Aeronautics (NACA).

Christopher Columbus Kraft, Jr. è stato il manager della NASA che più di chiunque altro ha dato forma all’organizzazione e alla cultura del Mission Control della NASA. Come ebbe a dire uno dei suoi ‘eredi’, Glynn Lunney, “il Control Center oggi … è un riflesso di Chris Kraft.” Quando Kraft ha ricevuto il National Space Trophy dal Rotary Club nel 1999, è stato descritto come “una delle guide del programma spaziale americano con equipaggio, dall’inizio fino all’era dello Space Shuttle, un uomo i cui traguardi sono diventati leggendari.”

E’ nato il 28 Febbraio 1924 a Phoebus, Virginia. Il suo nome è lo stesso del padre che nacque a New York City nel 1892 nelle vicinanze del Columbus Circle. Figlio di immigranti bavaresi, sebbene trovasse il suo nome alquanto imbarazzante non si fece problemi a passarlo al figlio. Nel 1942 Kraft iniziò gli studi al Virginia Tech e divenne membro del Corpo dei Cadetti. Durante il suo anno da matricola, tentò di intraprendere la carriera militare come cadetto della Marina ma venne rifiutato. A causa delle richieste dovute alla guerra, la Virginia Tech operava al tempo su un programma di 12 mesi (senza periodi di vacanza), ragion per cui Kraft completò gli studi in soli 2 anni. Nel Dicembre 1944 ottenne la laurea in Ingegneria Aeronautica.

Dopo la laurea, Kraft accetta un lavoro presso la Chance Vought in Connecticut. Annoiato dalla pesante burocrazia aziendale, abbandona dopo poco tempo e decide di accettare un’offerta dalla NACA (l’ente da cui poi si originerà la NASA). In quegli anni la NACA era un’ente di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’aeronautica; qui in avanzatissime gallerie del vento si sviluppavano i concetti che poi portarono ad aerei sperimentali con l’X-1. Kraft venne assegnato alla divisione che si occupava proprio di questi sviluppi. Sebbene amasse il suo lavoro, Kraft lo trovò sempre più stressante. Nel 1956, dopo che gli venne diagnosticata un’ulcera, iniziò a pensare a dare una svolta alla sua carriera.

Quando il 29 Luglio 1958, il Presidente Eisenhower firma il National Aeronautics and Space Act e fa nascere la NASA, il personale del Langley Research Center passa sotto il nuovo ente. Kraft viene invitato a far parte di un nuovo gruppo (il mitico Space Task Group) al lavoro sui problemi di portare un uomo in orbita terrestre. Senza esitare, Kraft accettò e divenne parte dell’originale gruppo di 35 ingegneri assegnati al Progetto Mercury.

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Gli Uomini: Eugene Kranz

Posted in Biografie with tags , on 26 giugno 2011 by raghnor

Gene Kranz

Nome Completo: Eugene Francis Kranz

Nato il: 17 Agosto 1933 a Toledo (Ohio)

Ruolo nel Progetto: Flight Director per Gemini ed Apollo

Missioni: da Gemini 4 ad Apollo 17

Onoranze Ricevute: NASA Exceptional Service Medal (1969 e 1970), Downtown Jaycees of Washington D.C. Arthur S. Fleming Award come uno dei 10 migliori giovani dipendenti governativi (1970), NASA Distinguished Service Medal (1970, 1982 e 1988), NASA Outstanding Leadership Medal (1973 e 1993), NASA SES Meritorious Executive (1980, 1985 e 1992), Robert R. Gilruth Award (1988), The National Space Club Astronautics Engineer of the Year Award (1992), History of Aviation Award for the “il ruolo nel salvataggio dell’equipaggio della missione Apollo 13” (1995), Laurea Honoris Causa in Ingegneria della Milwaukee School of Engineering (1996), John Glenn Lecture dello Smithsonian Air and Space Museum (2005), Wright Brothers Lecture — Wright Patterson AFB (2006), NASA Ambassador of Exploration (2006), Rotary National Award for Space Achievement’s National Space Trophy (2007)

Eugene Francis “Gene” Kranz è stato un Flight Director e un manager della NASA. Qualcuno lo potrebbe definire “il Flight Director”. È succeduto a Chris Kraft e ha rivestito il ruolo durante i programmi Gemini e Apollo.

Kranz è nato a Toledo, Ohio nel 1933 da Leo Peter Kranz, figlio di un immigranto tedesco che fu medico militare nel corso della Prima Guerra Mondiale; morì nel 1940 quando Kranz aveva solo 7 anni. Kranz studiò alla Central Catholic High School. Il suo interesse per il volo fu da subito evidente e vi dedicò la tesi finale della High School: “La progettazione e le possibilità dei razzi interplanetari”. In seguito si diplomò al Parks College della Saint Louis university nel 1954 e venne reclutato come Secondo Sottotenente nella Riserva della US Air Force; completò l’addestramento al volo presso la Lackland Air Force Base in Texas nel 1955. Subito dopo si sposò con Marta Cadena, la figlia di un immigrato messicano fuggito durante la Rivoluzione Messicana. Kranz venne inviato in Corea del Sud per compiere missioni di pattugliamento della zona demilitarizzata a bordo di caccia F-86 Sabre. Dopo la guerra, lasciò l’aeronautica e iniziò a lavorare alla McDonnell Aircraft Corporation.

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Program Alarm 1202

Posted in Storia, Tecnologia with tags , , , , , on 6 dicembre 2009 by raghnor

Passando in rassegna tutti i documentari e film in cui viene drammatizzato l’allunaggio di Apollo 11, è indubbio che il momento di massima tensione è quello in cui viene descritta la serie di errori del computer che hanno caratterizzato la fase di discesa. Il senso di urgenza degli astronauti nel chiedere istruzioni, la frenesia dei controllori di volo a Terra di fronte a questo evento inaspettato … già, inaspettato … oppure no?!
La biografia di Gene Kranz e il bellissimo ‘Digital Apollo’ di David Mindell ci dicono qualcosa di diverso. E allora credo che la storia meriti di essere raccontata per come realmente si è svolta.

20 Luglio 1969, MET 102:38:26
Armstrong e Aldrin, a bordo del LM Eagle, hanno iniziato da alcuni minuti la fase PDI (Power Descent Initiate) con il LM orientato a faccia in giù, per poter monitorare i punti di riferimento sulla superficie dai finestrini. Proseguendo la manovra, ad un punto ben prestabilito, il LM ruota in modo da puntare il Landing Radar (LR) verso la superficie. Scopo dell’LR era quello di determinare altitudine e velocità del LM con una misura diretta da comparare poi con quella determinata dal computer sulla base delle misure inerziali. Era compito di Aldrin verificare che la discrepanza fosse entro un certo limite e accettare il valore del radar, di modo che l’AGC potesse incorporare questo nei suoi calcoli ed aggiornarsi. Appena Aldrin accetta, il Master Alarm suona e sul display del computer viene visualizzato l’allarme 1202.

Armstrong: “Program Alarm. It’s a 1202.”
Aldrin: “1202.”
Armstrong [rivolto al Controllo Missione]: “Give us a reading on the 1202”.

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