Archivio per Gene Cernan

Mission Patch: Apollo 17

Posted in Mission Patches with tags , , on 9 dicembre 2012 by raghnor

La mission patch di Apollo 17 è una delle più complesse e ricche di simboli di tutta la serie. Gene Cernan, CDR della missione, commissionò il lavoro di realizzare il disegno al famoso artista Robert McCall.

La patch è dominata dall’immagine di Apollo, il dio greco del sole. Dietro di lui si staglia sullo sfondo blu un’aquila stilizzata (l’aquila simbolo degli USA che appare anche nella patch di Apollo 11); l’aquila contiene 4 strisce rosse che rappresentano la bandiera americana e tre stelle a rappresentare i tre membri dell’equipaggio. Sullo sfondo si trovavano anche le immagini di una parte della Luna, il pianeta Saturno e una galassia. Il fatto che l’aquila sia parzialmente sovrapposta alla Luna sta ad indicare che il nostro satellite è stato raggiunto e in un certo senso ‘conquistato‘. E il fatto che sia la direzione del volo dell’aquila che il volto di Apollo puntino verso Saturno e il resto dello sfondo stanno ad indicare quello che sarà in futuro l’obiettivo dell’esplorazione spaziale: lo spazio, sempre più lontano dal nostro pianeta natale. Nella parte bassa della cornice circolare si trovano i nomi dei tre componenti dell’equipaggio, mentre nella parte alta si trova il nome della missione col 17 espresso come numero romano.

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Le Missioni: Apollo 17

Posted in Missions with tags , , , , , on 7 dicembre 2012 by raghnor

Dopo un altro lungo periodo di tempo mi ritrovo a dedicare un post extra al quarentennale di una missione. Con Apollo 17 si concludono le missioni di esplorazione lunare, questa è l’ultima delle missioni di Tipo J e anche in questo caso, come nelle precedenti due missioni, vengono infranti diversi record di permanenza sul nostro satellite e viene raccolta una mole di dati impressionante per gli scienziati. Peccato che ormai siamo giunti all’epilogo di questo entusiasmante capitolo dell’avventura dell’uomo nello spazio.

L’equipaggio di Apollo 17

Data: 7 Dicembre 1972 12:33:00 a.m. EDT
Launch Pad: 39A KSC
Equipaggio: Eugene Cernan (CDR), Ronald Evans (CMP), Harrison Schmitt (LMP)
Highlights: la missione lunare di maggiore durata; la missione con la più lunga permanenza sulla superficie lunare; la missione che ha riportato il maggior quantitativo di campioni; la missione con la più lunga permanenza in orbita lunare; primo lancio in notturna di un Saturn V

Apollo 17 è stata l’undicesima e ultima missione con equipaggio del Programma Apollo. E’ stata la sesta e ultima missione ad allunare sul nostro satellite, il primo lancio in notturna di un volo con equipaggio e l’ultimo lancio con equipaggio di un Saturn V. A tutt’oggi Apollo 17 rimane l’ultima missione che ha portato degli uomini oltre l’orbita terrestre.

La decisione di allunare nella valle di Taurus-Littrow è stata presa in linea con l’obiettivo principale di Apollo 17: raccogliere campioni dagli altopiani lunari più vecchi dell’impatto che ha formato il Mare Imbrium e investigare l’esistenza di possibile attività vulcanica recente nella zona. Taurus-Littrow è stata scelta nonostante la sua somiglianza con l’area esplorata da Apollo 15 (un’area di altopiano ai bordi di un mare) perché sembrava offrire maggiori opportunità di successo alla ricerca.

Come nel caso dei precedenti allunaggi, gli astronauti di Apollo 17 seguirono un esteso programma di allenamento che comprendeva l’utilizzo e la conoscenza delle capsule, del LRV e della tuta spaziale, la geologia, un corso di sopravvivenza e l’addestramento sull’ammaraggio e il successivo recupero in mare.

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Riflessioni per l’Ombrellone (Anno III – 1)

Posted in Varie with tags , on 5 agosto 2012 by raghnor

You know, in Earth orbit the horizon is barely curved. All of a sudden you move out at 25.000 miles per hour, and the first few hours, things really happen … I mean, you can see yourself leave the earth at a tremendous rate of speed. You can see the horizon begin to close in upon itself. You can begin to see the continents. You begin to see things from the top down. You begin to see and relize after a period of time that the Earth’s rotating, because the continents are beginning to change places. And the second day, now you’re been looking at the Earth, it’s become quite small and continues to get smaller, but very slowly does it continue to get smaller. So it’s pretty dynamic in those first twelve hours – that’s when things really happen.

Vedi, in orbita terrestre l’orizzonte è appena incurvato. E improvvisamente ti allontani a 25.000 miglia all’ora [circa 40.200 Km\h] e nelle prime ore, le cose cambiano realmente … ciò che intendo è che puoi vedere che stai lasciando la Terra ad una velocità pazzesca. Vedi l’orizzonte chiudersi su se stesso. Inizi a vedere interi continenti. Inizi a vedere le cose dall’alto verso il basso. Inizi a vedere e a realizzare dopo un po di tempo che la Terra ruota, perchè i continenti cambiano di posto. E il secondo giorno, stai guardando l’intera Terra, che diventa piccola e continua a farsi sempre più piccola. Quindi le prime dodici ore sono le più dinamiche – è quando vedi accadere le cose realmente.

Gene Cernan (dal libro Voices from the Moon)

Scheggie di Luna

Posted in Storia, Varie with tags , , , , , , on 4 dicembre 2011 by raghnor

Un frammento di roccia lunare
(incapsulato nella plastica)

Tutte le rocce lunari attualmente conservate sulla Terra hanno tre possibili origini: (1) sono quelle raccolte dalle missioni Apollo, (2) quelle riportate dalle sonda sovietiche e (3) le rocce che si staccano dalla superficie lunare (per effetto del bombardamento meteorico) e che poi ricadono sul nostro pianeta.
In particolare Le sei missioni Apollo hanno riportato a terra 382 Kg di rocce (la maggior parte delle quali nelle ultime tre missioni).

I campioni lunari raccolti durante l’esplorazione della Luna sono considerati di valore inestimabile. Nel 1993 tre piccoli frammenti delle dimensioni di un seme, raccolti dal Luna 16, sono stati venduti per 442.500 dollari. Nel 2002 piccole quantità di materiale proveniente dalla Luna e da Marte sono state rubate; durante il processo in tribunale che ne è seguito, la NASA ha valutato quel materiale, dal peso complessivo di 285 grammi, in 1 milione di dollari. Le rocce provenienti dai meteoriti lunari, invece, vengono tranquillamente comprate e vendute tra collezionisti privati. Ad esempio sul sito di Luigi Pizzimenti, giusto per citarne uno a caso 🙂

La NASA ha anche preparato una serie di confezioni educative composte da un disco trasparente contenente sei tipi di campioni (frammenti di rocce e suoli) e 12 sottili sezioni petrologiche di materiale lunare. Questi pacchetti sono disponibili per scopi educativi in molti Paesi, per ottenerli basta seguire un breve corso di 3 ore che spiega la loro storia e come maneggiarli.

Nononstante il valore, gli USA hanno donato più volte ad enti e nazioni frammenti raccolti nel corso degli allunaggi. Circa 70 campioni sono stati donati a vari musei di tutto il mondo. Più di 300 piccoli campioni che sono stati regalati in due occasioni a governi stranieri e governatori degli Stati Uniti.

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Ma che prurito !

Posted in Varie with tags , on 4 settembre 2011 by raghnor

Povero Gene. Proprio adesso che gli hanno avvitato la boccia per i pesci sulla testa doveva venirgli quel prurito irresistibile al naso !

Ciao a tutti. Questo è l’ultimo post ‘estivo’. Alla prossima settimana per argomenti più seri: andiamo a sgommare sulla Luna 😉

Riflessioni per l’Ombrellone (Anno II – 3)

Posted in Varie with tags , on 28 agosto 2011 by raghnor

John Fitzgerald Kennedy

When JFK challenged american people to go to the moon back in 1961, he reached out into the 21st century, he reached out in today’s world, he grabbed a decade of time, picketed it up, put it back and open the 60es and 70es, put it back in, call it Apollo, we went to the moon, we came home and here we are the 21st century starting all over. But the fact is it did happen, and the fact is a great asset for education, it’s a great asset for kids to dream.

Quando JFK ha sfidato gli americani ad andare sulla Luna nel 1961, ha raggiunto il 21° secolo, i giorni nostri, ha preso una decade, l’ha presa, l’ha portata indietro e ha aperto uno spazio tra gli anni 60 e 70, ve l’ha piazzata, l’ha chiamata Apollo, siamo andati sulla Luna, siamo tornati a casa ed ora il 21° secolo è ricominciato. Ma il fatto è che è accaduto, e questo fatto è un grande patrimonio per l’educazione, è una grande risorsa per far sognare i bambini.

Gene Cernan
(Apollo 17 – CDR)

Riflessioni per l’Ombrellone (Anno II – 1)

Posted in Varie with tags , on 14 agosto 2011 by raghnor

Landing in Tranquility Sea

Come preannunciato la settimana scorsa, mi prendo qualche settimana di relax. Quest’anno vi lascio con alcuni pensieri estratti dal documentario “The Wonder of it All”.

And you get close to the ground and you know you’re committed. You have no way out. You either land or you crash because you’re gonna get out of it. And you got the dust blowing, and the vibration and the noise, a very dynamic moment, ground is talking to you, your partner is giving you information. Lots of things are happening and you get close to surface and you shut that engine down. The noise stops, the vibrations stop, the dust is instantly gone, and you’re looking out that window and you realize you’re now seeing what has never been seen by human being.

Ti avvicini al terreno e sai che non si può tornare indietro. Non ci sono vie d’uscita. Completi l’allunaggio o ti schianti perchè ne devi uscire. E vedi la polvere sollevarsi, le vibrazioni, il rumore, un momento molto dinamico, da terra ti parlano, il tuo compagno ti passa informazioni. Succedono molte cose, ti avvicini alla superficie e spegni il motore. Scompare il rumore, si fermano le vibrazioni, la polvere si deposita istantaneamente, guardi fuori dal finestrino e ti rendi conto che stai guardando ciò che non è mai stato visto prima da un uomo.

Gene Cernan
(Apollo 17 – CDR)