Gli Uomini: Neil Armstrong

Apollo 40 Years

Apollo 40 Years

Nome Completo: Neil Alden Armstrong

Nato il: 5 Agosto 1930 a Wapakoneta

Morto il: 25 Agosto 2012 a Cincinnati

Ruolo nel Progetto: Astronauta (NASA Astronaut Group 2 – “The Next Nine”)

Missioni: Gemini 8, Apollo 11

Onorificenze Ricevute: Presidential Medal of Freedom; Congressional Space Medal of Honor; Explorers Club Medal; Robert H. Goddard Memorial Trophy; NASA Distinguished Service Medal; Harmon International Aviation Trophy; Royal Geographic Society’s Gold Medal; Federation Aeronautique Internationale’s Gold Space Medal; American Astronautical Society Flight Achievement Award; Robert J. Collier Trophy; AIAA Astronautics Award; Octave Chanute Award; John J. Montgomery Award

Armstrong durante la vestizione

Armstrong durante la vestizione

Figlio di Stephen Koenig Armstrong e Viola Louise Engel, Armstrong nacque in Ohio. La sua famiglia ha orgini Scozzesi-Irlandese e Tedesche. Stephen Armstrong lavorava per il governo dell’Ohio e la sua famiglia cambiò spesso casa (20 volte in 15 anni). Armstrong ha una sorella, June e un fratello Dean.
L’ultima tappa del padre fu a Wapakoneta nel 1944. A Wapakoneta, Armstrong frequentò la Blume High School. Nel 1947, iniziò a studiare Ingegneria Aereospaziale alla Purdue University (era il secondo membro della sua famiglia a studiare al college). Era stato accettato anche all’MIT, ma l’unico ingegnere che conosceva (e che aveva studiato all’MIT) lo convinse che non era necessario andare fino in Massachusetts per avere una buona educazione. Le spese per il college vennero pagate dall’Holloway Plan: il piano prevedeva di spesare 4 anni di studi, seguiti da 3 anni di servizio nella Marina Americana per poi completare gli ultimi due anni di studio. Al termine di questo iter, Armstrong ricevette la laurea nel 1955 alla Purdue University e poi un Master in Ingegneria Aereospaziale dalla Università della California del Sud nel 1962. Detiene anche lauree ad Honorem conferitegli da numerose università.

Armstrong venne chiamato a prestare servizio in Marina il 26 Gennaio del 1949, preso la Naval Air Station di Pensacola per seguire il corso di pilota da caccia. Dopo 18 mesi combattè come pilota di jet per la marina militare americana nella guerra di Corea. La sua prima azione fu nell’Agosto del 1951 come scorta ad un volo di ricognizione: cinque giorni dopo venne abbattuto per la prima ed unica volta. In Corea, Armstrong ha completato 78 missioni, totalizzando 121 ore di volo, principalmente nel Gennaio del 1952. Armstrong lasciò il servizio attivo il 23 Agosto del 1952 e divenne Sottotenente della Riserva della US Navy.

Dopo la laurea alla Purdue, Armstrong decise di diventare pilota collaudatore di aerei sperimentali. Si candidò per una posizione presso la base di Edwards della NACA ma non c’erano posti e vene quindi dirottato al Lewis Flight Propulsion Laboratory a Cleveland, Ohio, dove iniziò a lavorare ne Febbraio del 1955. Diventò pilota civile e riuscì a farsi trasferire ad Edwards: per la NASA testò l’X-15. Molti dei piloti di stanza ad Edwards lo ricordano per le sue qualità di ingegnere.

Nei mesi successivi all’annuncio che la NASA avrebbe selezionato un secondo gruppo di astronauti, l’interesse di Armstrong per il programma spaziale crebbe e alla fine inviò la propria domanda, che arrivò però in ritardo. Ma un vecchio collega della base Edwards la notò e la mise nella pila delle domande da esaminare. Ricevette al telefonata di Deke Slayton il 13 Settembre del 1962 che gli comunicò che era stata selezionato come astronauta dalla NASA e se era interessato. Armstrong rispose di si senza esitazione.

Gemini 8
Il 20 Settembre 1965 venne comunicata l’assegnazione alla missione Gemini 8 di Armstrong (comandante) e David Scott (pilota). Scott era il primo membro del terzo gruppo di astronauti ad essere assegnato ad una missione. Il lancio avvenne il 16 marzo 1966. Si trattava di una missone complessa che comprendeva un rendezvous e il primo aggancio mai tentato con un’Agena (il veicolo ‘bersaglio’ del Programma Gemini) più la seconda EVA di un astronauta americano (Scott). Il rendezvouz e l’aggancio furono completati con successo dopo 6 orbite e mezzo. Ma le due capsule iniziarono una rotazione non desiderata che Armstrong tentò di compensare usando l’OAMS (Orbital Attitude and Maneuvering System), il sistema di controllo primario di assetto della Gemini, senza successo. Su consiglio del Mission Control, venne effettuato lo sganciamento ma la rotazione prosegui fino ad un ritmo di una rotazione al secondo (vicinissimi al limite sopportabile dai due astronauti): il problema era dovuto ad un razzo di controllo direzionale dell’OAMS difettoso. Armstrong decise di usare allora l’RCS (Reentry Control System, da usarsi in condizioni normali solo per controllare il rientro in atmosfera della capsula) per fermare la rotazione; stavolta la manovra ebbe successo. Purtroppo le regole della missione prevedevano l’ammaraggio immediato in caso di uso dell’RCS. Venne deciso di far rientrare la capsula dopo una sola orbita in modo da farla ammarare dove potesse essere raggiunta dalla squadra di recupero secondaria. La USS Leonard F. Mason raggiunse viaggiando a tutta velocità la nuova zona di recupero, 800 Km a est di Okinawa e 1000 Km a sud di Yokosuka (Giappone).

Apollo
Il 5 Aprile 1967, lo stesso giorno in cui venne resa publica la relazione sull’incendio di Apollo 1, Armstrong e altri 17 suoi colleghi prese parte ad un meeting nel quale Deke Slayton disse che

“le persone che effettueranno le prime missioni lunari sono quelli in questa stanza.”

Per Armstrong non fu una sorpresa: la stanza era piena di veterani del programma Gemini. Slayton parlò poi delle missioni con equipaggio e nominò Armstrong nell’equipaggio di riserva di Apollo 9. Armstrong avrebbe poi comandato Apollo 11.
Nel corso di una esercitazione con l’LLRV (Lunar Landing Research Vehicles), un veicolo costruito dalla Bell Aircraft per simulare il comportamento del LM e permettere agli astronauti di fare pratica, Armstrong fu costretto all’espulsione di emergenza quandi i controlli di volo non risposero più: solo 0.5 secondi in più di esitazione e il paracadute non si sarebbe aperto in tempo. Armstrong riportò come unico danno un morso alla lingua: intervistato in seguito commentò che l’LLRV era stato utilissimo ai comandanti per acquisire esperienza e che senza di esso l’allunaggio non sarebbe stato possibile.

Poco dopo Apollo 11, Armstrong annunciò che non avrebbe più effettuato misioni. Divenne amministatore dell’Office of Advanced Research and Technology (DARPA) per 13 mesi. Poi si dimise dalla NASA ed accettò una cattedra di insegnante al Dipartimento di Ingegneria Aereospaziale dell’Università di Cincinnati, ruolo che mantenne per 8 anni. Negli anni successivi entrò a far parte dei consigli di amministrazione di una ristretta cerchia di società (tutte rigorosamente americane).

Nel Maggio 1970, Armstrong fece un viaggio in Unione Sovietica per presenziare alla International Committee on Space Research, incontrò il premier Alexey Kosygin, fu il primo occidentale a vedere il Tupolev Tu-144(LINK) (aereo supersonico) e a fare un giro del Centro di Addestramento dei Cosmonauti Yuri Gagarin. Sua guida fu Valentina Tereshkova: alla fine della giornata venne mostrato un video del lancio della Soyuz 9, avvenuto nel corso della giornata. Il marito della Tereshkova, Andriyan Nikolayev,era a bordo di quel volo.

Armstorng è stato membro di due commissioni di indagine: quella del 1970 in seguito ad Apollo 13 e nel 1983 (nella Commissione Rogers) in seguito all’incidente dello Shuttle Challenger.

Dopo essersi ritirato dalla NASA, Armstrong ha rifiutato gli approcci da parte di diversi gruppi politici e non ha mai partecipato attivamente alla vita politica (come invece hanno fatto John Glenn ed Harrison Schmitt).

Nel 1972 ha visitato la città di Langholm in Scozia, sede storica del Clan Armstrong e qui è stato eletto membro onorario del Clan e cittadino onorario.

Armstrong ai giorni nostri

Armstrong ai giorni nostri

Ha divorziato dalla prima moglie, Janet, nel 1994 (dalla quale ha avuto due figli, Eric e Mark, e una figlia, Karen, morta in tenera età). Ha incontrato la sua seconda moglie, Carol Held Knight, nel 1992 ad un torneo di golf. Il matrimonio si è tenuto il 12 Luglio 1994.

A partire dal 1994, Armstron ha anche smesso di rilasciare autografi od oggetti autografati dopo aver scoperto il giro di soldi derivante dalla loro vendita e il mercato dei falsi. Nel 2005 Armstrong ha citato in tribunale il suo barbiere da 20 anni, Marx Sizemore: questi è stato scoperto a rivendere ciuffi di capelli per 3000 dollari senza il permesso di Armstrong. Questi ha preteso la restituzione dei capelli oppure il versamento dei guadagni in beneficienza. Sizemore ha optato per la seconda scelta, non essendo in grado di recuperare i capelli.

È da ricordare che Neil Armstrong era uno Scout ed insieme a Buzz Aldrin, anch’egli Scout, ha salutato gli scout durante Apollo 11:

“Desidero salutare tutti gli scout e capi che si trovano al Jamboree nazionale che si sta svolgendo in questa settimana. Apollo 11 invia a loro i suoi migliori auguri”

la risposta da Houston:

“Grazie, Apollo 11. Siamo certi che se gli scout non hanno potuto sentirvi, apprenderanno però il vostro messaggio dai comunicati. Apprezziamo molto il vostro gesto”

Il capo ufficio dell’Ufficio Astronauti del Centro Spaziale di Houston ha comunicato all’Ufficio Mondiale dello Scoutismo che Neil Armstrong ha portato con sé sull’Apollo 11 il distintivo scout mondiale.

Neil Armstrong è morto il 25 agosto 2012 a Cincinnati, all’età di 82 anni, a causa delle complicazioni sorte in seguito ad un intervento chirurgico di bypass. Come da suo desiderio, con una cerimonia privata, le sue ceneri sono state sparse nell’Oceano Atlantico.

3 Risposte to “Gli Uomini: Neil Armstrong”

  1. Ciao a tutti,
    Una domanda per tutti voi: Quanto potrebbe aver influito il fatto che Armstrong abbia origini tedesche nella scelta di essere nominato primo uomo a calpestare la superfice selenica?

  2. Ciao e grazie per la domanda.
    Io credo che si debba più imputare al caso o alla buona sorte se oggi celebriamo Armstrong come primo uomo sulla Luna.
    Il giorno in cui si conclusero le indagini sul rogo di Apollo 1, Deke Slayton (il ‘capo’ degli astronauti) convocò una riunione e disse che ‘il primo uomo che camminerà sulla Luna è in questa stanza’ ed elencò gli assegnamenti alle varie missioni.
    La storia ci racconta che le carte vennero un pò rimescolate: pensa solo allo scambio Apollo 8 – Apollo 9 (a Borman, Lovell e Anders era stata prospettata una missione in orbita terrestre, quasi una ripetizione di Apollo 7 e invece divennero i primi uomini ad orbitare attorno ad un altro corpo celeste). E dopo il grande successo delle prime tre missioni (Apollo 7, 8 e 9) qualcuno propose di allunare subito con Apollo 10: fosse successo saremmo qui a celebrare Tom Stafford.
    Invece prevalse la teoria dei piccoli passi e fu Apollo 11 la prima missione a tentare l’allunaggio: e anche qui tra problemi di comunicazione, errori del computer e scarsità di carburante andammo molto vicini ad un abort e magari ora ci sarebbe Pete Conrad (CDR di Apollo 12) nel ruolo di primo passeggiatore lunare. Detto tutto questo, devo dire che le caratteristiche di Armstrong come persona e come astronauta ben si adattano al ritratto tipico (diciamo allo stereotipo) del teutonico: freddo, preciso, concentrato. Come ebbe a dire la Fallaci: quasi una macchina più che un uomo.

  3. Vittorio Says:

    pensa solo allo scambio Apollo 8 – Apollo 9 (a Borman, Lovell e Anders era stata prospettata una missione in orbita terrestre, quasi una ripetizione di Apollo 7 e invece divennero i primi uomini ad orbitare attorno ad un altro corpo celeste).
    Inoltre Walt Cunnigham nel suo libro “I ragazzi della Luna” ipotizza che probabilmente se non ci fosse stato lo scambio Apollo 8 – Apollo 9 il trio Conrad – Gordon e Bean sarebbe stato il backup per la 8 invece che per la 9, e per il principio di rotazione sarebbero stati loro quelli di Apollo 11 (quindi sempre Conrad il primo sulla luna).

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