Charlie è stato qui …

La famiglia di Charlie Duke

… e anche Neil, Buzz, Pete, Alan, Al, Ed, Dave, Jim, John, Gene e Harrison.

In un post precedente mi ero occupato della spazzatura lasciata in giro dalle missioni Apollo. Ma esiste un’altra categoria di oggetti che si trovano sulla superficie lunare: si tratta degli oggetti che alcuni dei moonwalkers hanno lasciato sul nostro satellite, oggetti simbolici, personali oppure utilizzati per piccoli esperimenti o momenti goliardici.

Apollo 11
E’ sicuramente la missione che ha contribuito maggiormente alla lista. Oltre alla prima bandiera americana sulla Luna, Armstrong e Aldrin hanno lasciato sulla superficie:

  • Una patch di Apollo 1

  • Il Goodwill Disk, il disco con incisi i messaggi di augurio di più di 70 paesi del mondo

  • Una riproduzione in oro di un rametto di olivo, a dimostrazione della natura pacifica dell’esplorazione lunare

  • Una medaglia commemorativa dei cosmonauti Vladimir Komarov e Yuri Gagarin

Armstrong ha portato con se anche una versione speciale dell’Astronaut Pin (con un diamante incastonato) che è stato poi donato a Deke Slayton.

Al Shepard e il suo colpo a golf

Apollo 12
A parte alcuni caricatori della macchina fotografica, dimenticati sulla superficie, Alan Bean ha lanciato in un cratere nelle vicinanze del luogo di allunaggio il suo Astronaut Pin in argento. Lo aveva indossato per ben 6 anni come simbolo di appartenenza al gruppo degli astronauti senza aver mai effettuato missioni; al suo ritorno sulla Terra sarebbe stato sostituito dalla sua versione in oro. Gli sembrò un bel posto per abbandonarlo.

Apollo 13
Tranne l’S-IVB andatosi a schiantare sulla superficie (impatto registrato dai sismometri già presenti sulla Luna) Apollo 13 non ha potuto contribuire alla lista.

Il “Fallen Astronaut”

Apollo 14
A volte gli astronauti si davano allo sport. Shepard e Mitchell hanno per esempio dato vita alle prime “Olimpiadi Lunari”. Sport praticati: lancio del giavellotto e golf. Shepard riuscì ad introdurre a bordo un ‘ferro sei’ (solo la testa della mazza) e due palle da golf. Verso la fine della seconda EVA, fissò il ferro sei ad uno degli strumenti per la raccolta dei campioni e tentò alcuni tiri usando una impugnatura ad una sola mano (era impossibile una posizione più golfisticamente corretta). Dopo qualche liscio, Al riuscì a colpire la palla: “miles and miles and miles” fu il suo commento entusiasta. In realtà analisi successive ridussero a 180 – 370 metri il risultato più probabile. Mitchell utilizzò altri degli strumenti per la raccolta dei campioni come giavellotti imporvvisati.

Apollo 15
L’equipaggio di Apollo 15 è noto per il guaio degli annulli postali ma anche con un’altra loro iniziativa le cose andarono non proprio lisce. Mesi prima della missione contattarono lo scultore belga Paul Van Hoeydonck, chiedendogli di disegnare una piccola statuetta che commemorasse gli astronauti e i cosmonauti morti. Il risultato fu una piccola figura in alluminio nota come “Fallen Astronaut”. Scott e Irwin lo deposero sulla superficie del nostro satellite nel corso della EVA 3, accanto al Rover; vicino ad essa posero anche una piccola placca con i nomi dei 14 morti (all’epoca ancora non si sapeva che altri due cosmonauti, Valentin Bondarenko e Grigori Nelyubov, erano deceduti). L’accordo dei due astronauti con Van Hoeydonck era che non sarebbe stata realizzata nessuna replica. Ma dopo che l’esistenza della statuetta divenne di pubblico dominio, lo scultore pianificò di venderne delle copie; venne convinto dalla pressione esercitata dalla NASA a desistere. L’ultimo oggetto particolare lasciato sulla Luna è la penna di Baggin, il falco mascotte dell’Accademia dell’USAF, utilizzato da Scott nella famosa dimostrazione dell’esperimento di Galileo realizzato con il martello da geologo e la penna suddetta.

Apollo 16
In questa missione fu Charlie Duke a lasciare due oggetti particolari sulla superficie lunare: una foto della sua famiglia e una medaglia. La prima (immortalata anche nella NASA Photo AS16-117-18841) era una foto posata dell’intera famiglia con una scritta sul retro “Questa è la famiglia dell’Astronauta Duke proveniente dal pianeta Terra. Allunato nell’Aprile 1972”. La medaglia invece era stata coniata per celebrare il 25mo anniversario della nascita della USAF, la United States Air Force. Duke portò due esemplari di tale medaglia nel suo viaggio: una è rimasta sulla Luna, l’altra è stata donata al museo della Wright-Patterson Air Force Base.

Apollo 17
Non ho trovato evidenza di nessun oggetto lasciato sulla superficie da Cernan e Schmidt. Particolare curioso: Cernan, negli ultimi minuti di permanenza sulla superficie lunare, ha scritto le iniziali della figlia (TDC, Tracy D. Cernan) con un dito nelle regolite.

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