Gli Uomini: Alan Bean

Bean ai tempi della NASA

Nome Completo: Alan LaVern Bean

Nato il: 15 Marzo 1932 a Wheeler (Texas)

Ruolo nel Progetto: Astronauta (NASA Astronaut Group 3 – “The Fourteen”)

Missioni: Apollo 12, Skylab 3

Onorificenze Ricevute: 2 NASA distinguished Service Medals, Navy Astronaut Wings, 2 Navy Distinguished Service Medals, Rear Admiral William S. Parsons Award for Scientific and Technical Progress, University of Texas Distinguished Alumnus Award and Distinguished Engineering Graduate Award, Godfrey L. Cabot Award, National Academy of Television Arts and Sciences Trustees Award, Texas Press Associations Man of the Year Award (1969), City of Chicago Gold Medal, Robert J. Collier Trophy (1973), Federation Aeronautique Internationales Yuri Gagarin Gold Medal (1973), V.M.Komarov Diploma (1974), Dr. Robert H. Goddard Memorial Trophy (1975), AIAA Octave Chanute Award (1975), AAS Flight Achievement Award (1975).

Alan Bean nasce a Wheeler in Texas da una famiglia di origini scozzesi. Da ragazzo visse a Mindel, Lousiana, dove suo padre lavorava per la Soil Conservation Service. Studia alla R. L. Paschal High School a Fort Worth, Texas. Ottiene la laurea in Ingegneria Aereonautica all’Università del Texas (Austin) nel 1955.
Dopo 4 anni spesi come pilota di caccia presso una squadriglia di stanza a Jacksonville, Florida, segue il corso di Pilota Collaudatore per la Marina; il suo istruttore è Pete Conrad (che sarà il suo CDR in Apollo 12).

Viene selezionato dalla NASA nel terzo gruppo di astronauti nel 1963. Il suo primo ruolo è quello di Pilota nell’equipaggio di backup di Gemini 10 e non riesce ad assicurarsi un posto in uno dei primi voli Apollo. Viene assegnato all’Apollo Application Program. Quando C.C. Williams muore in un incidente aereo, si libera un posto per Bean nell’equipaggio di backup di Apollo 9. Pete Conrad richiede espressamente che il suo vecchio allievo venga designato per rimpiazzare Williams.
Bean svolge il ruolo di LMP in Apollo 12, la seconda missione ad allunare. È famosa per aver salvato la missione durante i problemi al decollo causati da un fulmine (vedi il post sulla missione ).

Bean è in seguito stato il comandante della missione Skylab 3, la seconda missione con equipaggio dello Skylab, dal 29 Luglio al 25 Settembre 1975. Con lui in questa missione di 59 giorni c’erano l’astronauta-scienziato Dr. Owen Garriot e il colonnello dei Marine Jack Lousma. Durante questo volo, Bean ha sperimentato un prototipo del Manned Maneuvering Unit (lo zaino ‘a razzo’) e ha effettuato una EVA.

Come ultimo assegnamento, Bean è stato comandante dell’equipaggio di backup della missione congiunta Russo-Americana ASTP (Apollo – Soyuz Test Project).
Ha ottenuto un dottorato ad honorem in Ingegneria dall’Università di Akron (Ohio) nel 1974.
Si è ritirato dalla Marina, col grado di Capitano, nell’Ottobre 1975 e ha continuato come responsabile dell’Astronaut Candidate Operations and Training Group nell’Astronaut Office della NASA come civile.

Bean oggi

Si ritira dalla NASA nel Giugno 1981 per dedicarsi a tempo pieno alla pittura. Ha dichiarato che la sua decisione di dedicarsi alla pittura è dovuta al fatto che in 18 anni da astronauta è stato così fortunato da visitare posti e vedere cose che nessun artista ha mai potuto vedere di persona e spera di riuscire ad esprimere queste esperienza per mezzo dell’arte. Il suo studio si trova a Houston, Texas.

Come pittore, Bean voleva aggiungere colore alla Luna:

“I had to figure out a way to add color to the moon without ruining it. If I were a scientist painting the moon, I would paint it gray. I’m an artist, so I can add colors to the moon.”

“Ho cercato un modo di aggiungere colore alla Luna senza rovinarla. Se fossi stato uno scienziato, avrei dipinto la Luna in grigio. Sonon un artista per cui ho aggiunto i colori alla Luna”

Se si osservano i suoi quadri si noterà come il panorama non è di un monotono grigio, ma presenta sfumature di diversi colori.
È l’unico artista al mondo in grado di aggiungere vera polvere lunare ai suoi quadri. Quando ha iniziato a dipingere, ha s operto che le patch della sua tuta spaziale (un personale souvenir :)) erano sporche di polvere lunare. Aggiunge anche piccoli frammenti della sua tuta ai dipinti, rendendoli unici. Usa anche il martello da geologo (con cui ha piantato la bandiera americana sulla Luna) e uno dei suoi ‘scarponi lunari’ per aggiungere una trama ai suoi dipinti.

È sposato e ha un figlio e una figlia.

Un intero episodio della serie TV, From the Earth to the Moon viene raccontato dal suo punto di vista. Bean è comparso anche nel docuemntario In the Shadow of the Moon.

Una carrellata dei suoi quadri si trova nel suo sito ufficiale.

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