Charlie Duke – La Conferenza

E’ passato più di un mese dal bellissimo evento che ha visto il ritorno in Italia di Charlie Duke. Dopo avervi raccontato in prima persona la Cena di Gala, lascio ancora una volta la parola a Tiziano Casanova, che invece ha seguito la conferenza (sono sue anche le foto che accompagnano questo post).

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Duke sul palco

Partiamo la mattina presto in una bella giornata di fine Aprile, con l’intento di spendere la mattinata a Volandia, e quindi essere in prima linea per l’evento pomeridiano. Dopo il mio primo incontro con un astronauta Apollo, Col. Alfred “Al” Worden, l’entusiasmo per questa nuova esperienza è letteralmente alle stelle. Non solo è un incontro con un astronauta, ma il nostro ospite è stato il decimo uomo (ed il più giovane) ad aver camminato sulla Luna [la missione fu l’Apollo 16]. Il nostro satellite è stata la sua casa per quasi 3 giorni… Sicuramente una persona che non capita di incontrare tutti i giorni!

La visita a Volandia procede bene, ma ad un certo punto dobbiamo accelerare i tempi: il museo è davvero troppo appassionante, ma Duke non aspetta…Il tempo di un veloce pranzo e quindi eccoci di nuovo allo Sheraton Hotel. Stavolta non c’è nessuno seduto fuori a fumare, niente incontro fortuito. Ma l’emozione è comunque altissima. Sappiamo già benissimo dove andare, come e cosa fare. Ormai ci sentiamo dei piccoli veterani, ma ancora in testa si fa strada il dubbio: quale sarà la sorpresa fenomenale promessa da Luigi Pizzimenti? E ancora… Sarà esposto in anteprima il campione di roccia lunare che Luigi è andato a prendere negli USA per il tour “Ti porto la Luna 2017”?

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La sala è pronta …

Tanti dubbi, tanta curiosità, tanta emozione. Emozione: forse questa parola verrà ripetuta troppe volte in queste righe, ma il sogno di conoscere qualcuno che ha camminato sulla nostra bellissima Luna è prossimo ad avverarsi… come si fa a rimanere impassibili!?

Saliamo subito al primo piano dello Sheraton, dove ci aspetta la reception per il nostro evento. Ritiriamo i biglietti e, visto il largo anticipo, ci sediamo in attesa. Tra le chiacchiere dei presenti sentiamo gli organizzatori che annunciano un breve ritardo per motivi tecnici. Ma poco male: siamo qui e, nonostante tutto, incontreremo Duke.
Si avvicina l’orario delle foto e Duke fa la sua apparizione nel classico “Bomber” blu della NASA. La prima impressione è decisamente positiva: è un arzillo signore ancora in splendida forma!

La cosa più impressionante, tuttavia, è riconoscere nel suo volto i lineamenti del giovane uomo che compare nelle famosissime riprese del Centro di Controllo di Houston, al momento dello storico allunaggio dell’Apollo 11, durante il suo ruolo da CAPCOM. Decisamente un protagonista della Storia.

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Il Saturnone!

Ci mettiamo quindi in paziente coda per le foto. La fila scorre veloce, e finalmente tocca a noi. Un sorriso, qualche parola, una stretta di mano. E, anche qui, impressionante sentire il timbro della sua voce dal vivo. Voce che suona come conosciuta, familiare, dopo averla ascoltata numerosissime volte nelle registrazioni dell’epoca. Una voce dal timbro particolare.  Tantissima l’emozione, tant’è che la fase della foto lascia in me ricordi confusi, nella speranza di risultare con gli occhi aperti e con una faccia decente. Ma sono felice! Sono in compagnia di una persona che è stato protagonista dell’eccezionale.

Terminata la foto, ci portiamo direttamente nella sala conferenze e qui… SORPRESA! Anzi… SORPRESE!

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La puntale traduzione di Paolo Attivissimo

Ecco il perché di tanto mistero da parte di Luigi: sul lato sinistro della sala fa la sua bella figura un “modellone” di Saturn V, in scala 1:10… Bellissimo e dettagliatissimo, spettacolare! Ma non è finita qui: al fondo della sala, vicino al palco, ecco il frammento di Luna. Un campione portato a Terra dall’Apollo 15, raccolto da Jim Irwin. Bellissima roccia, e grande stupore nell’avere così vicino un pezzo di Luna…

Nell’attesa, smaltita l’eccitazione per tutte le sorprese presenti in sala, mi dedico all’acquisto di alcune fotografie da far autografare e passo in rassegna i vari oggetti in vendita, alcuni dei quali originali, quindi patch di missione, libri, e così via. Accanto a me tanti appassionati, anche avanti con l’età, che sembrano tornare bambini!
Tra lo shopping, l’esplorazione dei vari cimeli presenti in sala e qualche incontro (con annesse chiacchiere) arriva finalmente il momento di prendere posto.

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Duke attende le domande del pubblico

Ci intrattengono subito Paolo Attivissimo e Luigi Pizzimenti con una serie di presentazioni della giornata: in primis il progetto “Ti Porto la Luna 2017” e poi tutti quelli in cui è impegnata l’ADAA. Si passa a commentare immagini e video della missione Apollo 16, con aneddoti e curiosità sul programma Apollo in genere. Luigi e Paolo ne conoscono tante di queste chicche, ed è sempre un piacere ascoltarle.

Ed ecco la presentazione del nostro Ospite: un breve ma suggestivo filmato e qualche parola da parte di Luigi. Infine, dal fondo della sala, in un trionfo di applausi arriva il Gen. Duke che prende posto.

Duke inizia a raccontare, e la traduzione di Paolo Attivissimo è puntuale e divertente.
Dapprima un veloce viaggio dalla Terra alla Luna ci rapisce. Il racconto procede velocemente, dando l’impressione di una conferenza di brevissima durata. Ma una volta che Duke ci accompagna in giro per la Luna, siamo nuovamente catapultati a Terra e, stavolta con l’ausilio di immagini e video, il viaggio viene spiegato nei dettagli. Chiarissima la spiegazione delle manovre orbitali per lasciare l’orbita terrestre e accelerare verso la Luna. Spazio alla suggestione, quando Duke racconta di quando ha fotografato la Terra per intero. O meglio: gli Stati Uniti. Traspare un po’ di emozione nelle sue parole, come se fosse la sua foto preferita… (per gli interessati si tratta della foto AS16-118-18885).

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Duke intrattiene il pubblico

Interessante, su questo punto, la sua visione dell’universo. Una visione creazionistica, la convinzione della presenza di un Dio. Aspetto che non mi sarei aspettato, in modo così forte, in un astronauta che ha camminato sulla Luna. Quindi, mentre ci avviciniamo all’allunaggio il racconto dei vari inconvenienti tiene alta l’attenzione (come per esempio il fatto che l’antenna del LEM presentasse problemi, o ancora incertezze sulla piena funzionalità del motore del Modulo di Servizio).

Infine, ampio spazio alle numerose attività lunari, con spiegazione degli esperimenti, delle foto e delle sensazioni provate vivendo per quasi 3 giorni sulla superficie di un corpo celeste alieno.

Non mancano aneddoti, specialmente durante le varie EVA lunari. Corredate da video, ovviamente. Come quando Duke tenta invano di prendere al volo un campione di roccia (operazione generalmente eseguita in due, ma lui ha tentato di effettuarla in completa autonomia… con risultati disastrosi!).

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Ancora Attivissimo e Duke sul palco

Molto divertente l’episodio del trasporto di un grande esperimento lunare, che cade di mano a Charlie esattamente mentre la telecamera comandata da Terra si gira per inquadrarlo… “Speravo che nessuno mi avesse visto!” è stato il suo commento, mentre dal video lo si vede voltarsi verso la telecamera per controllare.

Quindi i record, come quello per il salto in alto (le olimpiadi lunari) e quello di velocità del rover lunare: ben 17 km/h in discesa (in realtà, nessuno saprà mai quale reale velocità avessero raggiunto, dal momento che il fondo-scala del tachimetro era appunto 17 km/h).

O, ancora, come quando alle obiezioni all’ordine di Houston di raccogliere un sasso enorme, la risposta da terra giunge secca: “Pick that Rock!”.

Giunge il momento di tornare sulla Terra, ancora spiegazioni chiare sul viaggio di ritorno, sul rientro e lo splashdown, con tanto di ribaltamento della capsula in acqua.
La conferenza termina, come di consueto, con lo spazio alle domande. Molti i quesiti da parte di giornalisti, dei vari appassionati e di alcuni bambini. Duke non si nega a nessuno (particolarmente ai piccoli, rispondendo in modo semplice e chiaro). Colpisce la sua disponibilità, ma anche la praticità: al termine della risposta, senza perdere tempo, e guardando l’orologio, pronuncia “Next!”; sicuramente è abituato ad una vita incalzante.
Questa volta noto con piacere che le domande sono molte, pertinenti e intelligenti. Anche da parte dei giornalisti. Avevo ancora l’amaro in bocca ricordando alcune domande inascoltabili, poste ad Al Worden, da giornalisti decisamente poco informati o che cercavano di trascinare la discussione sul complottismo/sensazionalismo (Worden li aveva adeguatamente fulminati, ovviamente).

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Questa me la ricordo!

Dalle risposte di Charlie, traspare una visione interessante del futuro nel campo aerospaziale. Sicuramente il futuro è verso Marte, ma non prima di tornare sulla Luna. La sua, infatti, è una visione molto prudente: “su Marte sei da solo, quindi devi essere molto MOLTO sicuro di ciò che fai!”.

L’idea di Duke è che il candidato più preparato per un viaggio verso Marte sia la NASA col programma Orion e, solo in seconda battuta, potrà essere raggiunto da SpaceX col suo veicolo Dragon. Molto interessante anche la sua fiducia nei possibili sviluppi in ambito aerospaziale della tecnologia della stampa 3d: secondo Duke, infatti, sarà uno strumento essenziale per le eventuali colonie lunari e marziane; una annotazione che dimostra la notevole apertura mentale di cui è dotato.

Per concludere, qualche breve aspetto sulla sua vita da astronauta. Il suo ottimo rapporto con Deke Slayton, la competizione (fortissima!) nel corpo astronauti, il lavoro che lui ha svolto in 5 missioni differenti (con incarichi via via diversi), e così via. Ancora oggi Charlie non sa perché sia stato selezionato da Slayton (e Al Shepard) per far parte di quella missione: pensava che non sarebbe mai toccato a lui, tra 40/45 astronauti! A dire il vero, ammette, nessuno ha mai capito secondo quale logica venissero formati gli equipaggi!

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Il momento del meritato autografo

Termine delle domande: è tempo di autografi. Ci mettiamo in coda, ognuno con una foto o un cimelio, un libro. Il bambino davanti a me tiene stretto il diario di scuola tutto colorato. Lo immagino già il giorno dopo, in classe, a mostrare orgoglioso l’autografo! La coda scorre veloce, e stupisce la dolcezza con la quale Duke accoglie il bimbo del diario.
Arriva quindi il mio turno, un veloce scambio di parole, di ringraziamenti, una stretta di mano e saluto il “Ragazzo della Luna”, lasciando spazio a mio fratello per l’autografo (e relativa foto del momento).

È dunque tempo di andare. Uno sguardo all’orologio dice che è tardi: quasi le 20:00! Il tempo è volato e non ci siamo accorti di nulla. Ammaliati dal racconto, siamo stati portati per mano sulla Luna e ritorno, per ben due volte. Il tempo è scivolato via velocemente, fino all’improvviso splashdown nella realtà, che ci ricorda dove siamo e che è il momento di rientrare a casa.

Indelebili i momenti vissuti in questo pomeriggio. Vedere i filmati dell’epoca non avrà più lo stesso sapore di prima, ma un gusto decisamente più ricco, più affascinante, avendo incontrato uno dei protagonisti di questa grande impresa!

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Una Risposta to “Charlie Duke – La Conferenza”

  1. se ti puo’ interessare io ho ripreso l’audio della conferenza di Peccioli

    saluti
    Luca

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