The Tethered Astronaut – la conferenza

Per la prima volta da quando questo blog ha fatto la sua apparizione, il post che state per leggere non è stato scritto da me.

Il resoconto della conferenza che Il Col. Alfred Worden ha tenuto il 15 Ottobre presso lo Sheraton Hotel Malpensa che state per leggere (così come le foto che lo arricchiscono), lo dovete alla gentilezza e alla penna di Tiziano Casanova, che ha accettato il mio invito. Non essendo stato io presente all’evento, lascio subito la parola a lui.

Un momento della Conferenza

La partenza avviene attorno a mezzogiorno, dalla calda ed assolata Liguria. Tanta ansia per non fare tardi, ansia per un incontro sognato fin da bambino.

Mi sono sempre chiesto se mai avrei avuto occasione di incontrare un astronauta Apollo. Sembrava qualcosa di impossibile! …Ma finalmente eccoci qua. Arriviamo a Malpensa sotto una pioviggine e un poco in anticipo. Subito ci lanciamo alla ricerca dello Sheraton.

E qui la prima grande sorpresa della giornata: seduto su un dissuasore posto davanti all’ingresso dell’hotel, un volto noto, una giacca di volo della Nasa. Ecco il Colonnello Worden che se ne sta tutto tranquillo e solo a fumare una sigaretta.

I battiti aumentano per l’emozione. Gli passo accanto, diretto verso l’ingresso dell’hotel, intenzionato a non disturbarlo. Ma poi mi dico “e quando ti ricapita l’occasione?”… Quindi mi volto e, cercando di non essere invadente, mi faccio avanti. Come sempre, in queste occasioni, non si sa cosa dire. Gli stringo la mano, balbetto qualche “thank you” e qualche altra parola, infine lo saluto e mi avvio alla reception dell’evento. L’emozione è tanta. Potrei benissimo tornare a casa adesso ed essere felicissimo.

Attorno al desk di accoglienza l’atmosfera è molto bella. Tanti appassionati, tanto entusiasmo nell’aria. Mi guardo attorno e inizio a riconoscere qualche volto, tra cui Luigi Pizzimenti (ancora grazie per le emozioni che ci hai portato!) e Paolo Attivissimo.

Ancora non mi sono ripreso dall’emozione dell’incontro con Worden che mi trovo con in mano la busta a mio nome con il pass per l’ingresso e il pass-autografo.

All’ingresso nella sala a noi dedicata, vengono consegnati degli occhialini a lenti Verde-Rosso per il 3D. Chissà a cosa serviranno!

Paolo Attivissimo si prepara per la conferenza

Questa è per me un’esperienza del tutto nuova, ma mi ambiento in fretta. Tutto intorno è un brulicare di persone cariche di entusiasmo. A sinistra un bancone con oggetti di ogni tipo. Fotografie, patch, modellini, eccetera. A destra una raccolta di modellini e oggetti originali del programma Apollo. E, come chicca, una replica funzionante dell’AGC dell’Apollo.

Uno dei modellini in mostra

L’incontro con Adrian Fartade, divulgatore e youtuber molto apprezzato da me e mio fratello, rende ancora più speciale la giornata.

Nell’attesa dell’inizio della conferenza ne approfitto per fare un po’ di acquisti, ambientarmi e spiegare un po’ a mio fratello (15 anni) gli oggetti e i modellini presenti in sala.

La riproduzione dell’AGC perfettamente funzionante

Ancora qualche minuto e vediamo finalmente entrare il nostro ospite che sembra essere decisamente a proprio agio, sorridente. Al viene subito circondato dai fan. Qualche foto, un po’ di emozione in sala e veniamo subito richiamati tutti all’ordine dall’inizio della conferenza.

Prima di tutto un suggestivo e breve filmato dedicato all’Apollo 15, quindi la presentazione di Luigi Pizzimenti. E, infine, tra applausi e standing-ovation, Al Worden (che nel frattempo aveva osservato tutto dal fondo della sala) percorre il corridoio tra le sedie e inizia a raccontare la sua esperienza.

A tradurre le parole di Al in modo puntuale e divertente ci pensa Paolo Attivissimo.

La conferenza, accompagnata da foto e disegni, ripercorre un po’ tutta l’avventura dell’Apollo 15 vista dal punto di vista di chi non ha avuto l’occasione di calpestare il suolo lunare, ma comunque ha avuto la fortuna (e il coraggio) di fare parte della Storia. Non sono mancati i momenti esilaranti, gli aneddoti divertenti e quelli un po’ meno (per esempio ancora oggi si percepisce dell’amarezza nel raccontare i noti attriti tra Worden e Scott) …

Ma tra risate, aneddoti e applausi, la conferenza giunge velocemente (troppo velocemente…) al “Question-Time”.

Un altro momento della conferenza

E ancora le sorprese non sono finite. Le domande sono molte. Alcune interessanti, altre meno. Mi stupisce la lucidità e la precisione nelle risposte di Worden; sono colpito molto dalla sua visione del futuro dell’esplorazione spaziale (ma anche del percorso tecnologico-politico) dell’umanità.

Si potrebbe pensare che una persona come Worden, Colonnello dell’USAF, uno dei soli 24 esseri umani ad aver raggiunto la Luna, potesse essere limitata al suo tempo, alle sue esperienze. E, invece, ha dimostrato di essere ancora oggi una persona molto coinvolta nel programma spaziale non solo statunitense. Mi impressiona la sua previsione dei cinesi come prossimi esploratori del nostro satellite e, soprattutto, trovo interessante l’ottimistica visione in merito alla colonizzazione di Marte. Questa sua visione del futuro mi ha dato la sensazione che siamo davvero vicini a grandi cose, un po’ come successe all’epoca dell’Apollo. Sicuramente i tempi, gli sforzi saranno diversi e meno serrati rispetto ad allora. Ma una direzione chiara è tracciata, e un’analisi lucida come quella di Al  lo ha reso evidente a tutti.

Finito anche il momento dedicato alle domande, è tempo di una breve anteprima del grande lavoro portato avanti negli anni da Luigi e da Roberto Beltramini (“Luna mai vista – Unseen Moon”): la Luna in 3D. Ecco a cosa servivano gli occhialini!

Roberto viene chiamato sul palco a presentare questo suo progetto molto interessante. E si commuove. La voce strozzata, per un lavoro enorme fatto con la passione di un bambino. Un lavoro presentato davanti ad un astronauta Apollo. Soprattutto, un lavoro che ha richiesto una pazienza e una meticolosità unica, nello scegliere fotografie lievemente differenti per poterle rendere in tre dimensioni. Un qualcosa di inconcepibile, se non si ha una passione come quella che Roberto è riuscito a trasmettere nei pochi minuti in cui ci ha tenuto compagnia. Comprensibilissima l’emozione!

È già il momento dell’atto finale della giornata, è il tempo degli autografi. La coda scorre veloce, ognuno con in mano una locandina, o una foto o ancora un libro. Ci attardiamo tutti per una stretta di mano, un ringraziamento e uno sguardo negli occhi di chi ha visto la Luna come pochissimi altri.

Autografo: Missione Compiuta !

Un ringraziamento a Luigi, quindi ancora qualche chiacchiera con Attivissimo, e vediamo il nostro ospite che lascia la sala tra gli applausi e i ringraziamenti degli ultimi presenti.

E’ tempo di andare, tornare a casa con un ricordo unico e piacevole. In cuore ancora tanta emozione, la sensazione di aver vissuto di persona un pezzo di storia…

Ringrazio ancora Tiziano per aver permesso a me e a tutti quelli che quel giorno non ci sono potuti essere, di averci fatto comunque vivere quei momenti.

3 Risposte to “The Tethered Astronaut – la conferenza”

  1. Gianluca atti Says:

    Cosa dire se non GRAZIE,GRAZIE e ancora GRAZIE! Solamente la tua passione e la gioia della giornata possono descrivere ciò che hai provato, trasmettendola a tutti noi che, purtroppo non eravamo presenti!

  2. Grazie Gianluca!🙂

    Approfitto per ringraziare Roberto per lo spazio che mi ha concesso in questa sua casa e, non ultimo, mio fratello Diego per le foto!

  3. Grazie a te per aver condiviso con noi le emozioni di quel giorno!

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