Il COAS (Crewman Optical Alignment Sight)

Il COAS (foto da Space1)

Il Crewman Optical Alignment Sight era un dispositivo essenziale a disposizione dell’equipaggio e utilizzato sia nel CSM che nel LM in diversi momenti delle missioni con diverse funzioni.

Il COAS era uno strumento di collimazione, una specie di mirino. Di aspetto simile ad un telescopio, forniva agli astronauti una linea di riferimento da utilizzare primariamente nella fase di docking a partire da una distanza di 45 metri.

Oltre a questo il COAS poteva fornire all’astronauta che stava manovrando una stima approssimativa, ma utile, della distanza e della velocità di avvicinamento all’altro veicolo coinvolto nella manovra.

Il COAS aveva un corpo cilindrico dotato di una lampada con un controllo di intensità, un reticolo, un meccanismo di aggancio ai finestrini e una presa di alimentazione. Pesava 680 grammi, era lungo 21 cm ed era alimentato a 28 volt DC. Presentava 2 pomelli: un pomello grosso che regolava l’intensità luminosa del reticolo di riferimento (vedi sotto) e un pomello piccolo che regolava la posizione sul finestrino.

Durante il volo il COAS del CM era alloggiato sopra il finestrino di sinistra. Per utilizzarlo veniva montato sul piccolo finestrino triangolare (docking window).

Un schema del COAS

IL COAS proiettava l’immagine di un reticolo su un ‘combiner’ quasi trasparente posto ad un angolo di 45 gradi. Attraverso il combiner l’astronauta poteva vedere anche il bersaglio sul LM e proprio grazie al meccanismo di collimazione il reticolo e il bersaglio apparivano alla stessa distanza. Un COAS era installato anche sulla docking window dl LM (la finestra sopra la testa del CDR).

Il reticolo presentava una scala graduata a croce (con tratti distanziati di 10 gradi), una circonferenza costituita da una linea tratteggiata (con segmenti di arco lunghi 10 gradi) e, sul lato destro, una scala di elevazione da -10 a +31,5 gradi.

Il COAS veniva utilizzato in due diverse posizioni nel corso di una missione lunare:

  • nel CM veniva utilizzato principalmente durante la manovra di Transposition, Docking & Extraction (TD&E) per agganciare il LM e successivamente estrarlo dall’S-IVB in cui era alloggiato

  • nel LM veniva utilizzato durante il rendezvous in orbita lunare per allineare il veicolo col CM in preparazione all’aggancio

La visuale attraverso il COAS

L’utilizzo del COAS era previsto anche in altre manovre ma con funzione di sistema di scorta o validazione. In molti casi i PAD delle manovre contenevano istruzioni per utilizzare il COAS per controllare il corretto allineamento traguardando una stella, un punto di riferimento sulla superficie lunare oppure l’orizzonte terrestre.

La ‘controparte’ del COAS era il docking target, il bersaglio, posto su un supporto all’esterno del LM: il bersaglio era posizionato in modo che il corretto allineamento di esso col reticolo del COAS corrispondesse ad un perfetto allineamento (sinistra/destra, su/giù ed angolo d’approccio) delle due componenti del sistema di docking (drogue e probe). Le piccole imprecisioni di beccheggio e imbardata venivano rimosse dal sistema di ammortizzatori della sonda nel momento in cui questa veniva retratta. Per l’utilizzo dal LM era presente un bersaglio rimovibile all’interno di una delle finestre di docking del CM.

Ho sempre considerato il sistema COAS / bersaglio per le manovre di docking una delle soluzioni più ‘semplici’ e brillanti utilizzate per l’Apollo. Il mio suggerimento è di provarlo voi stessi con il simulatore Orbiter e l’addon AMSO.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...