Gradisce del succo d’arancia?

Cheers!

Sono sicuro che quasi tutti noi gradiamo un bel bicchiere di succo d’arancia, magari per colazione. E sono sicuro che anche John Young e Charlie Duke lo gradivano molto, o per lo meno gradivano molto prima della loro missione lunare, Apollo 16.

Nel corso di questa missione infatti ai due astronauti venne ripetutamente imposto di bere grandi quantitativi di questa bevanda. Il motivo di questa imposizione é da ricercarsi nella missione precedente.

Apollo 15 é stata la prima missione di tipo J e ha richiesto uno sforzo fisico notevole a Dave Scott e Jim Irwin, a partire dal periodo dell’addestramento pre-volo. Dopo aver completato il rendezvous in orbita lunare al termine alla loro permanenza sulla Luna, i due stavano trasferendo tutti i campioni raccolti nel CM, come ultima parte di una lunga giornata in cui non chiudevano occhio da 23 ore.

Gli astronauti venivano monitorato nel corso del volo tramite dei sensori biometrici e nel MOCR alla postazione del Surgeon era sempre vigile uno dei medici di missione. Il Dr. Charles Berry notó una irregolarità nel battito cardiaco di Irwin: aveva in corso un attacco di bigeminismo. La cosa era seria: se ci fossimo trovati sulla Terra, Irwin sarebbe stato ricoverato per un possibile attacco cardiaco. Ma il dottore decise che sull’Endevour, Irwin si trovava in sostanza già sotto trattamento: atmosfera di puro ossigeno, sforzo ridotto al minimo per via del micro gravità e costante monitoraggio medico. Come disse lo stesso medico: “non avremo potuto curarlo meglio”.

La missione prosegui, anche perché in fondo la fase davvero pesante era alle spalle; nella sua biografia Worden ricorda che dal MOCR arrivarono pochi messaggi criptici e non venne comunicata nemmeno al CDR la gravità della situazione. Per concludere la storia, Irwin ebbe in effetti un infarto poco dopo il ritorno sulla Terra. E un infarto è stato anche la causa della sua morte a distanza di molti anni.

Spaventati dalla situazione venutasi a creare alla NASA decisero di prendere alcune contromisure. La causa del problema venne identificato in una carenza di potassio provocata dal grande sforzo richiesto nei mesi precedenti alla missione e durante la stessa. Per mitigare il problema, Young e Duke vennero dotati di una buona scorta di succo d’arancia, una versione speciale arricchita di potassio.

Solo che forse esagerarono, causando la reazione di Young, il quale dopo qualche giorno dall’inizio della missione iniziò ad averne abbastanza della bevanda in questione, senza escludere alcuni problemi ‘fisici’.

Come esempio, questo é uno scambio di battute tra l’astronauta e England (il CAPCOM):

128:18:33 England: […] i vostri dati biometrici sono ottimi. Continuate con il succo d’arancia. Magari insistete a berlo e tutto continuerà per il meglio.

128:18:58 Young: (divertito) Insistere a berlo e tutto continuerà per il meglio?

128:19:02 England: Si, insistete a bere il succo. Rog.

128:19:04 Young: Mi trasformerò in un agrume se continuo così.

128:19:09 England: Oh, beh; ti farà bene, John.

128:19:15 Young: Mai sentito parlare di acidità di stomaco, Tony?

128:19:17 England: No, direi di no. Inoltre, dato che domani sarà una giornata più rilassante, vi invitiamo a farvi una bella dormita stanotte; […]

128:19:30 Young: Okay, penso di avere un pH pari a 3.

128:19:36 England: (Sogghignando) Okay

128:19:38 Duke: Okay…

128:19:39 England: Ti faremo trovare una tavoletta di antiacido quango tornerete.

128:19:41 Duke: Okay, Tony…

Alla quantità, aggiungiamo anche il non piccolo problema che il succo corretto con potassio aveva un sapore non proprio piacevole (anche Gene Kranz lo provó e confermò il pessimo sapore).

In un altro punto delle trascrizioni delle comunicazioni si trova questo scambio di battute tra i due astronauti. Young si gira verso Duke e dice, sconsolato, “Ho scoreggiato ancora, Charlie. Non so esattamente cosa possa averlo provocato. Penso proprio sia l’acidità di stomaco.” “E’ probabile.” “Non ho mai bevuto tant succo d’arancia in 20 anni!” riprende ridendo Young ridendo “E ti dico anche che nel prossimi 12 fottutissimi giorni, non ne berrò più. Se mi chiedono ancora di assumere potassio per colazione, lo vomiterò.” Questa conversazione, nata per rimanere privata, venne in realtà ritrasmessa fino al MOCR poiché il microfono di Young era rimasto attivo!

Il succo d’arancia fu protagonista anche di un altro inconveniente nel corso della missione: vista la lunga permanenza sulla superficie lunare, le tute erano dotate di due tubicini, uno per alimentarsi e uno per bere … indovinate cosa🙂 Il tubicino di Charlie Duke rivelò una piccola perdita nel corso della prima EVA. Come poi riportò più tardi ad England lo stesso Duke “Tony, credo che il succo d’arancia valga poco come tonico per capelli.” Ben più critico fu il fatto che oltre ad imbrattare i capelli dell’astronauta, il succo imbrattò anche l’interno della visiera del casco e il microfono dello stesso: Duke fu costretto a ripulire entrambi accuratamente, soprattutto la visiera prima di poter applicare lo spray anti-appannamento. Queste attività di pulizia si sospettò poi essere la causa del malfunzionamento di una valvola dell’Environmental Control System del LM.

Quando anni dopo gli è stato chiesto se il succo d’arancia fa ancora parte della sua dieta, Young ha sorriso e ha risposto con un tono non proprio convinto “Oh si, é proprio buono”.

A tutti voi auguro un

Felice e Sereno 2013

3 Risposte to “Gradisce del succo d’arancia?”

  1. IVAN Airoldi Says:

    A distanza di anni, mi spiace molto per Irwin; avrebbero potuto curar lo meglio, perlomeno dopo il rientro sulla Terra! (Anch’io sono cardiopatico, reduce da infarto….!)
    Un grande augurio a tutti per un buon 2013!!!
    Ciao Raghnor!!

    Ivan

  2. John Young si può affermare che sia stato particolarmente sfortunato con i microfoni rimasti aperti… Non è stato pure protagonista di un “rosario” di bestemmie recitato in diretta in mondovisione? Buon Anno a tutti da alaskait

  3. Credo si sia trattato di Cernan, quando l’ascend module di Apollo 10 è andato fuori controllo. Young ha partecipato a quella missione come CMP.

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