Riflessioni per l’Ombrellone (Anno III – 4)

It was probably the most hostile environment I’d ever been in a flight situation. And yet I felt more at peace and more serene …You didn’t feel fearful of the hostle environment … There was a serenity and a peacefulness about the Moon. There was a great peace inside. There was a sense of security in the fact that you were here and the mission was going to get done. A lot of confidence in our ability. We had trained for two and a half years – we knew what to do … There was a feeling of belonging. I felt familiar. There was a great sense of familiarity – there’s Stone; there’s North Ray; there’s Smokey; there’s the Dot crater. I’d looked at those photographs for a thousand times! And here we were! We’re right here on this photograph. And so I felt right at home … I believe because the training was so thorough and our preflight planning and study of the land site made it preconditioned. Now, if the lunar module went arcing off somewhere and landed forty miles north or forty miles west, I think it wouldn’t been a lot eerier.

E’ stato probabilmente l’ambiente più ostile in cui mi sia mai trovato in una situazione di volo. Eppure mi sentivo molto pacifico e sereno … Non avvertivi la paura dell’ambiente ostile … C’era serenità e pace sulla Luna. Una grande pace interiore. C’era un senso di sicurezza che derivava dall’essere li e la missione stava procedendo. Molta confidenza nelle tue capacità. Ci eravamo allenati per 2 anni e mezzo – sapevamo cosa fare … Avvertivi un senso di appartenenza. Mi sentivo confidente. C’era un forte senso di confidenza – lì c’era Stone; lì North Ray; lì Smokey; lì il cratere Dot. Avrò visto le loro foto un migliaio di volte! Ed eccoli qui! Eraamo esattametne in una di quelle fotografie. E mi sentivo a casa … Credo che l’accuratezza dell’allenamento e tutta la pianificazione e gli studi fatti prima del volo ci abbiano precondizionati. Ma se il modulo lunare avesse proseguito la sua corsa e fossimo allunati a 40 miglia di distanza a nord o ad ovest, non credo che sarebbe stato più terrificante.

Charlie Duke (dal libro Voices from the Moon)

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