Perchè Apollo?

Apollo è una divinità della mitologia greca. Apollo era figlio illegittimo di Zeus e di Leto e il fratello gemello di Artemide, dea della caccia e più tardi assimilata a Selene, divinità protettrice della Luna. Patrono della poesia, in quanto capo delle Muse, protettore delle colonie e dei pionieri, veniva anche descritto come un provetto arciere in grado di colpire bersagli a grandi distanze e di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano. Nella tarda antichità greca Apollo venne poi identificato anche come dio del Sole, portatore di luce e auriga del cocchio solare.

Perchè venne scelto proprio il suo nome per il programma spaziale americano destinato a raggiungere la Luna?

La statua di Apollo al British Museum
(Credits: British Museum Web Site)(1)

Il Programma Apollo venne concepito nei primi anni 60, durante l’amministrazione Eisenhower, come proseguimento diretto del Programma Mercury. Il progetto Gemini fu lanciato successivamente, quando fu chiara la necessità di una tappa tecnologica intermedia.

Per il nome si proseguì sulla strada (iniziata dai militari) di attingere alla tradizione della mitologia greco/romana per i veicoli e i razzi. Pensate alla stessa Mercury, ai razzi Jupiter (Giove), Juno (Giunone) e ai successivi Gemini (Gemelli, Castore e Polluce), Atlas (Atlante), Titan (Titano), Saturn

Abraham “Abe”
Silverstein

Abraham “Abe” Silverstein (15 Settembre 1908 – 1 Giugno 2001) è stato un ingegnere americano che ha giocato un ruolo importante nel programma spaziale americano. E’ stato per lungo tempo un manager della NACA (National Advisory Committee for Aeronautics) prima e della NASA poi. Ha contribuito alla pianificazione e realizzazione dei programmi Apollo, Ranger, Mariner, Surveyor e Voyager. Fu lui, all’epoca Direttore dello Space Flight Development, a proporre il nome del dio della mitologia greca nel corso di una riunione nel Gennaio 1960: “Non c’era una specifica ragione, era semplicemente un nome affascinante.”

In diverse occasioni Silverstein è tornato a commentare la scelta. In un’occasione ricorda di aver “[…] dato nome al programma come se avessi dovuto scegliere il nome per mio figlio.” In un’altra ha ricordato di aver compiuto la scelta dopo aver letto un libro di mitologia una sera, a casa sua all’inizio degli anni 60. Pensò che l’immagine di “Apollo sul suo carro dorato nel cielo fosse appropriato alla vasta scala del progetto proposto.”

Nel Luglio 1960 la NASA stava preparando, nel corso della NASA/Industry Program Plans Conference a Washington, i piani a lungo termine successivi al Programma Mercury, piani che includevano l’idea di un progetto, al momento senza nome, di voli circumlunari. Alla fine dei lavori la NASA annunciò pubblicamente il “Progetto Apollo” nel corso di una conferenza il 28-29 Luglio dello stesso anno.

Silverstein è stato ufficialmente accreditato dalla NASA per la scelta dei nomi dei programmi Mercury e Apollo.

(1) Statua romana del British Museum, II˚secolo Dopo Cristo, proveniente da Cirene, Libia. È stata ricostruita a partire da 121 pezzi, è alta 2.29 mt.

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