The Apollo Guidance Computer – Il Libro

La copertina

Una nota importante per cominciare la recensione: questo non è un libro divulgativo sul progetto Apollo per chiunque. I libri che trattano dei Progetto Apollo hanno cominciato ad essere pubblicati mentre il programma ancora era in corso di svolgimento, e nei successivi 40 anni si sono moltiplicati: libri sul progetto, biografie degli astronauti …
Questo libro rappresenta una delle tendenze degli ultimi tempi, quella di pubblicare libri su argomenti molto specifici con un livello medio / alto di approfondimento.

L’argomento è ovviamente l’Apollo Guidance Computer (AGC): l’autore è Frank O’Brien, un informatico che ha lavorato un pò su tutti i sistemi degli ultimi 35 anni (dai mainframes con le schede perforate fino agli odierni sistemi) e che oggi si guadagna la pagnotta come amministratore SAP. Dal 1995, dopo un incontro con David Woods, è attivo all’interno del progetto Apollo Flight Journal, un sito enciclopedico che prendendo spunto dalla rilettura delle trascrizioni delle comunicazioni tra MOCR e astronauti va a toccare ed approfondire un po tutti gli aspetti delle missioni, il tutto condito da approfondimenti e commenti degli astronauti raccolti dagli stessi autori. Imperdibile. O’Brien ovviamente ha curato tutta la parte dedicata all’AGC e anche quella dei sistemi del LM. Ha al suo attivo la riattivazione dell’ultimo LM Simulator rimasto (in occasione di una mostra nel Maggio 2002 al Cradle of Aviation Museum di Long Island, New York) e anche la preparazione di una tuta spaziale per un diorama di Apollo 11 (ma per questo ci difendiamo bene anche in Italia😀 ). Attualmente sta collaborando all’apertura di un nuovo museo, l’Infoage Science/History Learning Center in New Jersey, che potrà vantare come pezzo principale un raro AGC Block I. Tiene diverse conferenze ogni anno sull’AGC.

Torniamo al libro. Il testo è strutturato in 5 capitoli:

  • una introduzione (chiamata Capitolo 0 – The state of the art) che descrive la situazione dell’informatica all’inizio dell’era spaziale e l’utilizzo dei computer da parte di Russi e Americani alla fine degli anni 50 e all’inizio degli anni 60. Molto bella la disquisizione sul concetto di potenza di un computer in relazione all’uso per cui è progettato e anche la parte in cui si confrontano due mercati diversi come quello dell’informatica di consumo e quella dedicata all’industria aereospaziale (con la seconda poco propensa al continuo cambiamento dato dall’aggiornamento tecnologico, subordinato entrambi all’affidabilità).

  • il Capitolo 1 è dedicato all’architettura di sistema dell’AGC e per questa parte una certa dimestichezza con l’architettura dei computer è necessaria, a meno di volersi perdere in descrizioni dell’indirizzamento della memoria, registri, dimensioni della parola, gestione dell’input/output, matematica binaria in complemento a due …
    Se ancora mi state seguendo, potete seguire anche Frank in una dettagliatissima descrizione di come era organizzato internamente l’AGC, come comunicava con l’esterno, la gestione dei calcoli con numeri frazionali, le sue potenzialità e i suoi limiti e molto altro. Una curiosità, come esempio: sapevate che la trasmissione in uplink (quindi dal MOCR verso il CSM/LM) dei comandi per l’AGC era gestita come una simulazione di una serie di comandi inseriti tramite il DSKY?

  • il Capitolo 2 è dedicato al sistema operativo dell’AGC (l’Executive) e all’Interpreter. L’Interpreter era una estensione del set di istruzioni di base dell’AGC utilizzato per realizzare i programmi a più alto livello dedicati alle diverse fasi delle missioni. Tra le istruzioni aggiunte spiccavano quelle per il calcolo vettoriale, il calcolo in doppia e tripla precisione e l’accesso indicizzato alla memoria.

  • il Capitolo 3 è dedicato alla teoria sulle meccaniche orbitali e la teoria dei sistemi di guida e navigazione nello spazio. Segue poi una accurata descrizione di quali strumenti vennero messi a disposizione degli equipaggi e del personale a terra per ‘guidare’ le capsule Apollo, basandosi sulla teoria appena esposta. Un capitolo complesso su cui ho perso parecchio tempo per cercare di comprendere tutti i dettagli ma ne è valsa la pena. Menzione speciale per le parti dedicate al PNGS (Primary Guidance & Navigation System) e all’AOT (il dispositivo ottico di allineamento del LM)

  • l’ultimo capitolo, il Capitolo 4, segue invece le sequenza temporale di una tipica missione lunare e per ciascun momento fondamentale (lancio, TLI, orbita lunare etc fino all’ammaraggio) mostra come l’AGC, la piattaforma di guida e gli altri sistemi di navigazione venivano utilizzati. Lo fa ricorrendo anche ad alcuni spezzoni delle checklist originali per descrivere come gli astronauti interagivano con l’AGC. Imperdibili, per i dettagli e la chiarezza, le descrizioni dell’allunaggio e del rientro in atmosfera. Notevole la trattazione del DAP (Digital Auto Pilot) e la spiegazione della modalità di guida manuale del Saturn V (!!!)

Chiude il libro una lunga serie di appendici tecniche in cui vengono elencati tutta una serie di dettagli quali il set di istruzioni dell’AGC e dell’Interpreter, la struttura dei canali di Input / Output, i principali programmi caricati nella memoria dell’AGC, il catalogo di stelle usate per la navigazione e altro ancora.

La grafica è spartana ma adeguata, ho trovato pochi refusi e il testo è corredato da alcuni schemi e da parecchie foto (in B & N); l’inglese non presenta difficoltà di rilievo. Nel complesso un bel libro, su un argomento molto specifico e che richiede un pò di conoscenza dell’informatica ma che permette di scoprire molti dettagli di questo elemento fondamentale per la riuscita del progetto Apollo. E che mi sarà sicuramente utile per una bella serie di post futuri sui sistemi di guida e navigazione.

Il libro è disponibile da Amazon UK.

2 Risposte to “The Apollo Guidance Computer – Il Libro”

  1. Confermo, il libro è molto interessante e fa capire molte delle problmatiche da superare all’epoca, con i pochi mezzi disponibili. Oggi il nostro cellulare ha più tecnologia e potenza dei computers del Saturno V… Conosco David ed Eric collaboro con il Lunar Surface Journal altro importante sito storico per le missioni lunari.
    Recentemente (ai primi di novembre) ero a Cape Canaveral dove ho incontrato casualmente un giovane che studia ingegneria molto appassionato dell’AGC… bene gli ho presentato Fred Haise ottimo conoscitore del sistema e spero lo aiuterà nella sua tesi che sarà sul sistema di navigazione dell’apollo.
    A presto!
    Luigi
    (grazie per la citazione della mia tuta apollo)

  2. Grazie Luigi per aver ricordato anche il Lunar Surface Journal, il degno complemento dell’Apollo Flight Journal. Nessun problema per la citazione della tua tuta, bisogna sempre promuovere il Made in Italy🙂

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