Le Tracking Station (3) – Fresnedillas

La Madrid Apollo Station (codice di identificazione MAD) è l’ultima delle tre stazioni di cui mi occupo in questa serie di post, munita di antenna da 26 metri e costruita per il Progetto Apollo. Si trova nella località di Fresnedillas.

Una panoramica della stazione di Fresnedillas

Come a Honeysuckle e Goldstone, anche qui esisteva una stazione secondaria – in questo caso una sezione della vicina stazione DSN di Robledo de Chavela (attualmente ancora in funzione e nota come Madrid Deep Space Communicatios Complex), modificata per supportare la trasmissione USB usata per l’Apollo. Robledo de Chavela si trova a 56 Km da Madrid e a 8Km a sud-ovest di Fresnedillas.

Nel 1953, la Spagna firmò un accordo col governo americano per consentire la costruzione di basi per l’esercito statunitense nel paese, accordo che includeva anche la realizzazione di strutture di supporto per i satelliti. Nei primi anni 60, la NASA iniziò a costruire la tracking station di Maspalomas, alle Isole Canarie, utilizzata per le missioni Mercury e Gemini).

Preoccupata della stabilità politica del Sudafrica, la NASA si guardò in giro alla ricerca di un luogo più o meno alla stessa longitudine per impiantarci una nuova stazione per supportare l’espansione del programma spaziale alla metà degli anni 60. Dopo un’infruttuosa ricerca in Italia (accidenti !) nel 1962, una serie di ispezioni in Spagna nel 1963 identificò la zona nei dintorni del villaggio di Robledo de Chavela come una valida opzione. Nell’Agosto 1963, dopo aver ottenuto i permessi dal governo spagnolo, il Dipartimento di Stato americano accettò di finanziare il progetto e iniziarono i lavori per realizzare la stazione DSN di Robledo de Chavela (DSS-63) e quella di Fresnedillas (DSS-61). La stazione DSS-61 fu operativa nel Maggio 1965 e in Luglio fornì supporto alla missione Mariner 4. L’INTA (l’Instituto Nacional de Técnica Aerospacial spagnolo) fu responsabile per la ricerca del personale e l’operatività della stazione dal 1970. Allo scopo di poter chiudere definitivamente la stazione di Johannesburg, una ulteriore stazione venne in seguito costruita a Cebreros, un’area coperta da fitte foreste a circa 24 Km da Robledo (un altra località identificata nelle ispezioni del 1963).

Un’altra vista della stazione

Come nel caso di precedenti progetti di infrastrutture per il programma spaziale della NASA, l’idea di fondo era che la Spagna avrebbe collaborato alla costruzione dell’edificio, e ingegneri spagnoli avrebbero seguito dei corsi tenuti da personale della stessa NASA per acquisire le conoscenze necessarie allo sviluppo, operatività, manutenzione e test delle apparecchiature. “La Spagna è stata fortunata”, afferma Valeriano Claros-Guerra, il quale giunse alla Maspalomas MSFN station nel febbraio 1969 come neolaureato pagato dalla INTA. “Potemmo beneficiare dell’istruzione e dell’esperienza della NASA, mentre venivano costruite strutture di classe mondiale per le attività spaziali che furono poi lasciate alla Spagna stessa. Ora, dopo 50 anni, le stazioni spagnole sono gestite dall’ESA e contribuiscono direttamente alle missioni ed alle attività spaziali europee.”

Frank Borman in visita
alla stazione di Fresnedillas

Sebbene Madrid non abbia partecipato alla trasmissione della storica EVA di Apollo 11 (la Luna era sotto l’orizzonte a Madrid), i tecnici della stazione hanno avuto i loro momenti di gloria. In particolare, qui vennero ricevute le prime immagini di Apollo 8 dall’orbita lunare alla vigilia di Natale del 1968 e, nel corso di Apollo 11, vennero tenuti sotto controllo il CSM Columbia e il LM Eagle al decollo dalla Luna il 21 Luglio 1969 (seguito dal primo rendezvous in orbita lunare con decollo dalla superficie).

Larry Haug è stato Data System Supervisor a Madrid durante il progetto Apollo e ricorda una simpatica usanza: “Tenevamo tutti i nostri splashdown parties (le feste post-missione) in un bar di Valdemorillo. Avevamo un rituale: a chiunque si presentasse alla festa con la cravatta, questa veniva tolta ed inchiodata alla parete del locale. Dopo l’ammaraggio di Apollo 11 dovetti rimanere alla stazione in quanto EASEP Ops Controller (il responsabile delle comunicazione con l’EASEPEarly Apollo Scientific Experiment Package) e mi dimenticai del rituale della cravatta. Quando mi presentai nel bar indossavo una delle mie cravatte preferite e probabilmente si trova ancora lì.”

La stazione di Fresnedillas è stata chiusa nel 1981. La NASA ha donato la struttura al governo spagnolo nel 1983 (era considerata un costoso surplus dall’agenzia spaziale americana). La stazione di Robledo è ancora attiva ed è uno dei tre complessi principali della DSN. Vi si trovano le antenne DSS-61, DSS-63 e DSS-66 (provenienti da Fresnedillas) più alcune nuove antenne del diametro di 34 metri.

Vi consiglio di visitare il sito ufficiale e di non saltare l’introduzione: è la parte migliore del sito. Un piccolo filmato che spiega cos’è una tracking station con l’aiuto di belle immagini, grafici e testimonianze di gente che ci lavora.

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