Gli Uomini: Jim McDivitt

Jim McDivitt

Nome Completo: James “Jim” Alton McDivitt

Nato il: 10 Giugno 1929 a Chicago

Ruolo: Astronauta (NASA Astronaut Group 2 – “The Next Nine”)

Missioni: Gemini 4, Apollo 9

Onorificenze Ricevute: 2 NASA Distinguished Service Medals; NASA Exceptional Service Medal; 2 Air Force Distinguished Service Medals; 4 Distinguished Flying Crosses; 5 Air Medals; the Chong Moo Medal from South Korea; lo USAF Air Force Systems Command Aerospace Primus Award; l’Arnold Air Society JFK Trophy; la Sword of Loyola; e il Michigan Wolverine Frontiersman Award, USAF Astronaut Wings.

James Alton McDivitt è nato a Chicago il 10 Giugno 1929. Frequenta la Kalamazoo Central High School a Kalamazoo, Michigan e il Jackson Community College a Jackson, Michigan. Ottiene la laurea in ingegneria aeronautica presso la University of Michigan (primo della classe) nel 1959. È stato insignito in seguito (1965) del dottorato onorario in scienze astronautiche dalla stessa università; il dottorato onorario dalla Seton Hall University (1969); il dottorato onorario dalla Miami University (Ohio) nel 1970; e il dottorato onorario in legge dalla Eastern Michigan University (1975).

Entra nella US Air Force come cadetto nel Gennaio 1951, riceve le sue ali da pilota e il grado di Sottotenente nel Maggio 1952 alla Williams Air Force Base, Arizona e completa l’addestramento al combattimento aereo nel Novembre 1952. Viene assegnato al 35th Bombardment Squadron in Corea: effettua 145 missioni utilizzando aerei F-80 e F-86. Rientrato negli Stati Uniti nel Settembre 1953, presta servizio in qualità di pilota e ufficiale assistente alle operazioni presso il 19th Fighter Interceptor Squadron alla Dow Air Force Base, Maine. Nel Novembre 1954 accede alla Advanced Flying School presso la Tyndall Air Force Base, Florida e nel Luglio 1955 passa alla McGuire Air Force Base, N.J. dove ricopre i ruoli di pilota, ufficiale addetto alle operazioni e in seguito di comandante del 332nd Fighter Interceptor Squadron. Passa poi alla Edwards Air Force Base, California, come studente al corso per piloti di test nel Giugno 1959. Resta in questa base all’Air Force Flight Test Center come pilota collaudatore per voli sperimentali, completa la U.S. Air Force Aerospace Research Pilot School e si unisce al Manned Spacecraft Operations Branch nel Luglio 1962. Ha più di 4500 ore di volo, di cui almeno 3500 con aerei a reazione. McDivitt ha volato come chase pilot nel corso dello storico volo di Robert White il 17 Luglio 1962, nel corso del quale White è diventato il primo uomo a pilotare un veicolo con ali nello spazio. Ha raggiunto le 59.5 miglia di altitudine (96.3 Km) e ha ricevuto le ali da astronauta. McDivitt è stato selezionato come astronauta dalla NASA nel Settembre 1962 all’interno dell’Astronaut Group 2 (lo stesso di Neil Armstrong).

La copertina di ‘Time’ dedicata a Gemini 4

GEMINI
McDivitt è stato il primo astronauta a ricoprire il ruolo di Comandante già nel suo primo volo (Gemini 4); in totale è successo solo altre 4 volte nella storia della NASA (gli altri sono stati Frank Borman, Neil Armstrong, Gerald Carr e Joe Engle). È stato anche il primo Comandante scelto nel suo gruppo di astronauti e il primo astronauta di fede cattolica. La missione è durata 4 giorni (3 – 7 Giugno 1965) per un totale di 66 orbite. Fiore all’occhiello della missione è stata la prima EVA americana portata a termine dal compagno di volo Ed White. Nel corso del secondo giorno di volo, sopra alle Hawaii, McDivitt comunicò di aver avvistato un oggetto – ‘come una lattina di birra con un braccio che spunta’ – che venne identificato dalla NASA come il satellite Pegasus-2. Completato da una foto di un misterioso ‘girino’ presa nel corso della stessa missione, il ‘rapporto McDivitt’ ha eccitato tutta la comunità degli ufologi per lungo tempo ed è entrata a far parte della ‘letteratura’ del genere. Lo stesso McDivitt ha poi dichiarato che quello che aveva visto era probabilmente un semplice riflesso di un bullone dell’intelaiatura dell’oblò della capsula.

APOLLO
In seguito alla missione Gemini 4 venne a formare, insieme agli astronauti del terzo gruppo Dave Scott e Rusty Schweickart, l’equipaggio di backup alla missione Apollo 1. I tre vennero in seguito sostituti da Walter Schirra, Donn Eisele, and Walter Cunningham e assegnati come primo equipaggio ad Apollo 2. Dopo l’incendio di Apollo 1, l’equipaggio di Schirra divenne il primo equipaggio per Apollo 7 e McDivitt passò ad Apollo 8, il primo volo in orbita terrestre con il modulo lunare. A seguito dei ritardi nella realizzazione del LM e della paura che i russi si stessero preparando per un volo circumlunare, Apollo 8 divenne un volo in orbita lunare del solo CM e venne assegnato a Borman (CDR), Lovell (CMP) e Anders (LMP); McDivitt fu d’accordo con Slayton nel passare con tutto il suo equipaggio ad Apollo 9, a quel punto destinato ad essere il primo volo del LM. In questo modo le lunghe ore di addestramento all’uso del LM non sarebbero andate sprecate.

Dopo Apollo 9, McDivitt è diventato manager del Lunar Landing Operations (Maggio 1969), il gruppo che ha pianificato il programma di esplorazione lunare e ha lavorato alla riprogettazione di parte delle capsule per assolvere a questo compito. Nell’Agosto 1969 è diventato manager dell’Apollo Spacecraft Program, svolgendo il ruolo di Program manager per Apollo 12, 13, 14, 15 e 16. Ha lasciato questo ruolo a seguito di un conflitto con Deke Slayton sulla possibilità di rimuovere dal servizio attivo Gene Cernan, per via di un incidente occorso a quest’ultimo durante un volo di addestramento in elicottero.

McDivitt oggi

McDivitt si è ritirato dal servizio attivo nel Giugno 1972. Ha svolto il ruolo di Vicepresidente esecutivo per la Consumer Power Company. Nel Marzo 1975 è passato a rivestire lo stesso ruolo per la Pullman Inc. Nell’Ottobre 1975 è diventato Presidente della Railcar Division della stessa società. Nel Gennaio 1981 è passato alla Rockwell International dove ha ricoperto l’incarico di Vicepresidente Senior della Government Operation a Washington D.C. Si è ritirato nel 1995.

A Old Bridge, New Jersey c’è una scuola che porta il suo nome (la James A. McDivitt Elementary School). Non è l’unico astronauta ad essere stato insignito di questo onore a Old Bridge: altre scuole della città sono dedicate a Shepard, Cooper e Carpenter.
McDivitt è sposato, ha quattro figli e due figliastri. Tra i suoi interessi la caccia, la pesca, gli sport acquatici, il tennis e in genere tutte le attività all’aria aperta.

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