Le Tracking Station (1) – Honeysuckle Creek

Honeysuckle Creek

Per poter fornire al Programma Apollo un’accurato tracciamento della rotta, comunicazioni affidabili con la Terra e delle belle immagini da trasmettere in TV dalla Luna🙂, il Manned Space Flight Network (MSFN) della NASA, la cui sede si trova al Goddard Space Flight Center in Maryland, commissionò la realizzazione di 3 nuove antenne da 26 metri di diametro da installare, equamente distribuite, sul pianeta in tre nuove tracking station. I luoghi prescelti furono Goldstone (in California), Fresnedillas (vicino a Madrid, Spagna) e Honeysuckle Creek (Australia). I luoghi scelti si trovavano vicino a stazioni già esistenti e facenti parte della DSN (Deep Space Network) – Honeysuckle, per esempio, si trovava a circa 20 Km dalla Deep Space Station di Tidbinbilla. In questo modo per ciascuna sede erano disponibili due stazioni in grado di comunicare con le capsule Apollo a distanze lunari. L’MSFN, oltre alle tre nuove stazioni, aggiunse nuove apparecchiature e spazi agli edifici esistenti delle stazioni DSN coinvolte. Oltre che per motivi di ridondanza ci fu un’altra ragione dietro alla scelta di avere stazioni vicine a coppie. Nel Progetto Apollo venne usata la banda in alta frequenza S (intorno ai 2.2 GHz) e il segnale emesso da un’antenna da 26 mt a quelle frequenze era ampio solo 0.43 gradi. Un’antenna avrebbe seguito il CSM in orbita, l’altra il LM. Queste tre stazioni primarie erano in grado di fornire una copertura costante alla distanza lunare ma fino a circa 16.000 Km dalla Terra esistevano delle aree non coperte. Per questo motivo vennero impiegate (specialmente in periodi critici come la TLI e il rientro) un certo numero di antenne da 9 mt, navi e aerei (ARIA aircraft) equipaggiati appositamente (retaggio dei precedenti programmi Mercury e Gemini).

Honeysuckle Creek si trova vicino a Camberra, in una zona vasta 14 acri, circondata da montagne di granito nelle Alpi Australiane che ora è parte del Namadgi National Park.

L’Honeysuckle Creek Tracking Station (abbreviata come HSK) è stata costruita dal governo australiano tra il Febbraio 1965 e il Dicembre 1966 per l’MSFN. È costata circa 2 milioni di dollari australiani (valuta del 1966). Per poterla costruire è stata realizzata anche una strada sterrata temporanea, subito ribattezzata ‘Apollo Road’. In seguito questa strada è stata migliorata e resa definitiva, prendendo anche il nome di ‘Panos Freeway’ (Panos era il nome del costruttore). Realizzata attraverso le montagne di granito della zona, era spesso soggetta a frane – in un’occasione un’intera sezione precipitò a valle per un grosso smottamento. Era gestita ufficialmente dal Goddard Space Flight Centre ma il personale in loco era della Standard Telephones & Cables Pty. Ltd. (successivamente Fairey Aust.) per conto del Commonwealth Department of Supply. Durante il Programma Apollo il personale era di circa 90 persone e raggiunse il picco di poco più di un centinaio durante il Progetto Skylab.

L’antenna principale (DSN 46)

L’antenna orientabile installata ad Honeysuckle Creek era stata progettata per la massima versatilità: era sufficientemente veloce nei movimenti da poter seguire un oggetto in orbita terrestre (con spostamenti angolari fino a 3 gradi al secondo) e allo stesso tempo sufficientemente accurata da tracciare una capsula per ore a distanze lunari. L’antenna era di tipo Cassegrain – il segnale ricevuto veniva concentrato dall riflettore parabolico primario da 26 mt sul sub-riflettore secondario (sopra il riflettore principale, sorretto da una struttura a 4 gambe). Il segnale veniva riflesso nel buco al centro del disco, dove si trovavano un amplificatore di segnale e i ricevitori. Qui trovava posto anche il trasmettitore da 20 kW in S-Band. Il supporto dell’antenna era di tipo X-Y – due assi a 90 gradi – che permetteva come dicevo precisione e la possibilità di tracciare capsule (anche veloci) durante il passaggio sulla verticale senza interruzioni. Per quest’ultima operazione si utilizzava un’Acquisition Antenna posta sopra al sub-riflettore.

Per l’Apollo, tutti i segnali (trasmissioni televisive, tracciamento della rotta, comandi remoti, trasmissioni audio da e per la capsula) viaggiavano su una singola portante attraverso il sistema a ‘Unified S-Band’. I dati provenienti dalle capsule (telemetria e dati medicali degli astronauti) erano trasmessi in tempo reale. Dalle tracking station dati e voce venivano inviati tramite NASCOM (il network di telecomunicazioni mondiale utilizzato per il Progetto Apollo) al Goddard Space Flight Center, dove venivano processati e inviati (a 2400 bit al secondo!) ai computer dell’MCC in Houston. I dati per le capsule (come i dati per i sistemi di guida) venivano inviati a 1200 bit al secondo (!) dai computer nell’MCC alle tracking station via NASCOM.

Il più importante momento nella storia della stazione è stato quando ha fornito al mondo intero le prime immagini della passeggiata lunare di Apollo 11 il 21 Luglio 1969. Mentre Neil Armstrong scendeva dalla scaletta e apriva il MESA per dispiegare la telecamera, le stazioni di Goldstone e Honeysuckle monitoravano accuratamente la porzione FM del segnale dal LM attendendo l’inizio della trasmissione delle immagini. Quando Buzz Aldrin attivò la telecamera, le due stazioni ricevettero in contemporanea il video. Gli osservatori nel mondo videro delle strane immagini – addirittura capovolte per alcuni secondi – provenienti da Goldstone. L’immagine soffriva di un contrasto molto forte a causa di un convertitore impostato male presso questa stazione. Appena prima che Armstrong posasse effettivamente il suo piede sul suolo lunare, Houston decise di utilizzare il segnale, molto migliore, proveniente da Honeysuckle Creek. Nel contempo, Honeysuckle e Tidbinbilla ricevevano e inviavano a Houston anche la voce e i dati telemetrici provenienti da LM e CSM.

Honeysuckle Creek è stata chiusa nel 1981, la sua antenna da 26 mt rilocata al Canberra Deep Space Communications Complex di Tidbinbilla, e rinominata Deep Space Station 46. Viene ancora attualmente utilizzata.

Hamish Lindsay (membro dello staff tecnico di Honeysuckle Creek dal 1966 al 1981) ha detto:

“Honeysuckle Creek ha chiuso nel Novembre del 1981 ed è semplicemente svanita lentamente. Non ci sono stati addii, discorsi, feste, veglie. Tutto l’equipaggiamento è stato a poco a poco rimosso, abbiamo staccato l’ultimo cavo, e siamo usciti dalla porta.
Durante la sua corta ma gloriosa vita, Honeysuckle Creek si è distinta come una delle migliori stazione nel mondo in due aree completamente diverse: come stazione per i voli con equipaggio prima e come stazione per i voli nello spazio profondo poi.”

Cosa resta di Honeysuckle …

Ai nostri giorni, l’intero complesso è stato abbattuto e ne restano solo le fondamenta. Un pannello informativo è stato aggiunto nel 2001. Parte della storia della stazione è stata raccontata nel 2000 dal film australiano “The Dish”.

Una marea di ulteriori dettagli e testimonianze si posso trovare al sito dedicato (in inglese).

Una Risposta to “Le Tracking Station (1) – Honeysuckle Creek”

  1. Vittorio Says:

    Cosa resta di Honeysuckle …
    Che tristezza, e che peccato …

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