Gli Uomini: Jim Lovell

Jim Lovell

Nome Completo: James “Jim” Arthur Lovell, Jr.

Nato il: 25 Marzo 1928 a Clevaland

Ruolo: Astronauta (NASA Astronaut Group 2 – “The Next Nine”)

Missioni: Gemini 7, Gemini 12, Apollo 8, Apollo 13

Onorificenze Ricevute: Sam Houston Area Council 1976 Distinguished Eagle Scout Award; Presidential Medal for Freedom, 1970; NASA Distinguished Service Medal; 2 Navy Distinguished Flying Crosses; 1967 FAI De Laval e Gold Space Medals (Atene, Grecia); American Academy of Achievement Golden Plate Award; City of New York Gold Medal nel 1969; City of Houston Medal for Valor nel 1969; National Academy of Television Arts and Sciences special Trustees Award, 1969; Institute of Navigation Award, 1969; University of Wisconsin’s Distinguished Alumni Service Award, 1970; American Astronautical Society Flight Achievement Awards, 1966 e 1968; Harmon International Trophy, 1966, 1967 e 1969; Robert H. Goddard Memorial Trophy, 1969; H. H. Arnold Trophy, 1969; General Thomas D. White USAF Space Trophy, 1969; Robert J. Collier Trophy, 1968; Henry G. Bennett Distinguished Service Award; AIAA Haley Astronautics Award, 1970.

Jim Lovell è nato a Cleveland, Ohio. La sua famiglia si trasferì poi a Milwaukee, Wisconsin, dove completò la Juneau High School e divenne un Eagle Scout. Il padre morì in un incidente d’auto quando Lovell era ancora bambino e per circa due anni, fu ospitato da parenti a Terre Haute, Indiana. Frequentò la University of Wisconsin–Madison per due anni. Proseguì poi gli studi all’Accademia Navale e, dopo la laurea nel 1952, entrò in Marina. Nello stesso anno sposò Marilyn Gerlach, da cui poi ebbe 4 figli: Barbara (nata nel 1953), James (1955), Susan (1958) e Jeffrey (1966).

Lovell ha partecipato alla guerra di Corea come pilota di caccia della Marina. Successivamente fu pilota di test per 4 anni presso la base di Patuxent River, Maryland. Il suo ‘nome di battaglia’ era “Shaky” (fu inventato da Pete Conrad). Ha accumulato più di 7000 ore di volo, di cui più di 3500 su aerei a reazione.

Venne preso in considerazione per il gruppo dei Mercury Seven ed infine scartato per insignificanti problemi medici, tanto da essere poi selezionato nel secondo gruppo di astronauti nel 1962.

Gemini
Lovell rivestì il ruolo di pilota di riserva per Gemini 4, ed effettuò il suo primo volo con Gemini 7 in coppia con Frank Borman nel Dicembre 1962; fu il primo volo a rimanere in orbita per 14 giorni e insieme a Gemini 6A effettuò il primo rendezvous nello spazio tra due capsule. Nel Novembre 1966 fu comandante di Gemini 12 in coppia con Buzz Aldrin. Dopo questi due voli, Lovell era l’essere umano che aveva trascorso più tempo nello spazio in assoluto.

Apollo 8
Dopo essere stato inizialmente assegnato come CMP all’equipaggio di riserva di Apollo 9 (che sarebbe dovuto essere un volo di test in un’orbita terreste alta), insieme ad Armstrong e Aldrin, rimpiazzò Collins nell’equipaggio principale della missione a causa dei problemi alla schiena di quest’ultimo. Si ritrovò così con Frank Borman (CDR). Completava il trio William Anders (LMP). I problemi nella costruzione del LM portarono ad uno scambio di missione tra gli equipaggi di Apollo 8 e Apollo 9: Borman, Lovell e Anders si trovarono assegnati alla prima missione con obiettivo la Luna. Apollo 8 venne lanciato il 21 Dicembre 1968. In qualità di CMP, Lovell svolse le funzioni di navigatore, utilizzando il sestante della capsula per determinare la posizione misurando la posizione di alcune stelle di riferimento. Apollo 8 entrò in orbita lunare la vigilia di Natale ed effettuò 10 orbite ad un’altitudine di circa 110 Km. Rimane famosa la lettura dei primi passi della Genesi effettuata il giorno di Natale. Lo stesso giorno iniziarono il ritorno verso la Terra, effettuando la TEI (Trans Earth Injection) sul lato opposto della Luna. Quando venne ristabilito il contatto radio, Lovell annunciò il successo dell’accensione con la frase “Please be informed, there is a Santa Claus.” (“È un piacere annunciarvi che Babbo Natale esiste.”)

Apollo 13
Lovell venne assegnato come CDR di riserva per Apollo 11 e come CDR di Apollo 14. Ma ancora una volta il suo equipaggio venne scambiato con quello di Apollo 13, poiché la dirigenza della NASA non considerava Alan Shepard (CDR designato per Apollo 13) pronto per il volo (rientrava da una lunga assenza a causa di un disturbo all’orecchio interno) e riteneva avesse bisogno di un più lungo periodo di addestramento. Completavano l’equipaggio di Apollo 13 il CMP Jack Swigert (subentrato pochi giorni prima del lancio a Ken Mattingly) e il LMP Fred Haise. Quello che è successo in quel volo lo trovate raccontato in un altro post: in breve, l’esplosione di uno dei serbatoi di ossigeno del SM trasformò la missione in una lotta contro il tempo per riportare a casa sano e salvo l’equipaggio, utilizzando il LM come scialuppa di salvataggio.

Lovell è uno dei tre uomini ad aver volato fino alla Luna due volte ma, al contrario di John Young e Gene Cernan, non ha mai camminato sulla sua superficie. Lovell è stato anche il primo americano a volare nello spazio 4 volte. Con i suoi voli è stato il detentore del titolo di astronauta che ha passato più ore nello spazio (715 ore, sommando i voli Gemini e Apollo) fino all’avvento delle missioni Skylab. È molto probabile inoltre che la traiettoria seguita da Apollo 13 per circumnavigare la Luna sia anche il punto più lontano dalla Terra mai raggiunto da una missione (record che condivide con Haise e Swigert ovviamente).

Lovell nel 2009

Si è congedato dalla Marina e dal programma spaziale nel 1973 ed ha iniziato a lavorare nell’industria privata. È stato CEO della Bay-Houston Towing Company. Nel 1977 ha assunto la carica di presidente della Fisk Telephone Systems e successivamente ha lavorato per la Centel fino alla pensione nel 1991. Insiene a Jeffrey Kluger, Lovell ha scritto un libro dedicato ad Apollo 13 – Lost Moon: The Perilous Voyage of Apollo 13. Questo libro è stato la base per la sceneggiatura del film di Ron Howard, Apollo 13, in cui il ruolo di Lovell è stato ricoperto da Tom Hanks (grande appassionato della corsa allo spazio). Nel film è stato dedicato un piccolo cammeo a Lovell stesso: compare come il capitano della USS Iwo Jima, la nave che recuperò gli astronauti al termine della missione. Anche la moglie Marilyn ha avuto un piccolo cammeo nel film e ha anche contribuito alla realizzazione di una traccia audio di commento disponibile nell’edizione in DVD del film. Lovell è anche uno degli astronauti protagonisti dei documentari In the Shadow of the Moon e When We Left Earth.

Nel 1999 Lovell e la sua famiglia hanno aperto un ristorante a Lake Forest, Illinois: “Lovells of Lake Forest”. Nel ristorante sono esposti molti oggetti dello stesso Lovell al tempo della NASA, alcuni memorabilia del film di Ron Howard e il dipinto originale che ha ispirato la mission patch di Apollo 13. James “Jay” Lovell III, il figlio di Lovell, è il capo chef.

Lovell non disdegna di tenere conference in college e università per raccontare la sua esperienza come astronauta e come uomo d’affari. È solito invitare caldamente gli studenti ad interessarsi alla scienza e al programma spaziale e ricordando come lo sforzo della NASA per raggiungere la Luna negli anni 60 abbia contribuito ad un grande progresso tecnologico e ad unire l’America tutta verso uno sforzo comune.
Personalmente ricordo che Lovell è in parte voce narrante di un audiovisivo al Kennedy Space Center dedicato al lancio del Saturn V e completa il suo intervento con la frase: “… so tutto questo [sul lancio] perché io c’ero. Sono Jim Lovell, astronauta di Apollo 8. […] Sono poi tornato nello spazio con Apollo 13; ma questa è tutta un’altra storia.”🙂

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