Astronauti ‘di troppo’

Nel 1966 la NASA selezionò 19 astronauti (che andarono a formare l’Astronaut Group 5) e come racconta Michael Collins nella sua autobiografia:

“La cosa sorprendente per John [Young], C.C. [Williams] e me, fu che Deke [Slayton] disse, ‘Prenderemo tutti quelli che considereremo qualificati’, e questo significò un totale di 19 nuovi astronauti; Deke fu lieto di assumerli tutti. Cosa cavolo doveva farci con altri 19 astronauti? […] onestamente pensavamo che non ne sarebbero serviti più di una mezza dozzina, ma Deke era preoccupato dalla più ottimistica pianificazione dei voli futuri. A quel tempo (Marzo 1966), la NASA stava valutando il programma chiamato Apollo Application (il progenitore dello Skylab), che avrebbe sovrapposto voli in orbita terrestre con i lanci lunari. Secondo questo piano, verso la fine della decade e credendo agli ottimisti, Cape Kennedy sarebbe stato oggetto di una frenetica attività di lancio, con un volo lunare Apollo o un volo Apollo Application ogni mese. Considerando l’equipaggio primario e quello di backup per ognuno di questi voli, 6 astronauti sarebbero stati impegnati per un anno o più nella preparazione di ogni volo, e questo significava che Dick aveva bisogno di un sacco di gente. E quindi li assumeva […] John diede loro il nome di ‘Original Nineteen’, come parodia del gruppo originario di astronauti (gli ‘Original Seven’) […]”

Un anno dopo, l’11 Agosto 1967, la NASA annunciò l’Astronaut Group 6, il secondo gruppo di scienziati-astronauti (il primo gruppo fu l’Astronaut Group 4, selezionato nel 1965). Sotto pressione da parte della comunità scientifica che voleva vedere veri scienziati nello spazio, la NASA selezionò questo gruppo senza richiedere loro di essere piloti (requisito fondamentale in tutte le precedenti selezioni). Molti nella NASA erano d’accordo nel ritenere che questi nuovi astronauti non fossero necessari al programma Apollo. I loro stessi colleghi si chiedevano, “Chi sono questi nuovi astronauti senza competenze da piloti, che non saranno assegnati a nessuna missione per anni?”. Questo gruppo nacque già non destinato alla Luna ma al programma Apollo Application, al tempo ancora qualcosa di remoto e poco definito. L’Astronaut Office arrivò a contare 56 astronauti.

A breve il programma Apollo Application venne drasticamente tagliato e rimase il solo Skylab. Prosegue Collins:

“Il triste esodo, negli anni seguenti, di giovani altamente qualificati, altamente motivati e costosamente addestrati che non avevano mai volato nello spazio fu il risultato di questo calcolo errato. Credo che Deke fece quello che andava fatto, in modo conservativo, pianificando in base a quello che può succedere, e non a quello che tu immagini possa succedere […] fu solo quando venne selezionato il gruppo successivo [il Group 6] che la dirigenza se ne rese conto. Gli stessi astronauti selezionati erano abbastanza consci della situazione da darsi il nome di Excess Eleven (XS-11).”

NASA Astronaut Group 6 (XS-11)

Gli astronauti-scienziati del Gruppo 4 (un gruppo di 6 uomini) ottennero alcuni posti nelle missioni Apollo e Skylab. Uno di essi, Harrison “Jack” Schmidt, passeggiò sulla Luna come LMP di Apollo 17. Altri 3 (Garriott, Kerwin e Gibson) volarono nelle missioni Skylab ma solo 5 degli XS-11 ottennero un assegnamento formale nei programmi Apollo / Skylab e tutti non prevedevano di effettuare un volo. Un grafico dell’epoca mostra chiaramente che gli astronauti del Gruppo 6 erano ‘in eccesso’. Il loro assegnamento aveva subito un ritardo anche a causa dell’anno necessario ad ottenere la qualifica di piloti di jet. Il requisito di essere piloti di jet venne rimosso quando venne creata la figura del Mission Specialist sullo Shuttle. I 6 membri del gruppo che rimasero nella NASA dopo la fine del programma Apollo formarono il nucleo di questi Mission Specialist, totalizzando 15 voli.

Un ultima nota sulle selezioni: nel 1969 venne aggregato alla NASA un ulteriore gruppo (Gruppo 7, senza un nome preciso, composto da 7 astronauti) in origine destinati al progetto MOL – Manned Orbital Laboratory (alcuni di essi volarono con lo Shuttle). Il successivo gruppo (il Gruppo 8, “TFNG (Thirty-Five New Guys)”, composto da 35 astronauti) venne selezionato nel 1978.

Gli XS-11 
Joseph Allen Fisico- 2 voli, STS-5 Columbia – Novembre 1982 & STS-51-A Discovery – Novembre 1984
Philip Chapman Ingegnere – è stato mission scientist per Apollo 14, e ha lasciato la NASAnel Luglio 1972 perchè non erano disponibili voli
Anthony England Geochimico – un volo, STS-51-F Challenger – Luglio 1985
Karl Henize Scienziato – un volo, STS-51-F Challenger -Luglio 1985
Donald Holmquest ha completato i corsi accademici e di volo ma ha poi lasciato la NASA per studiare Medicina Nucleare
William Lenoir Ingegnere – un volo, STS-5 Columbia – Novembre 1982
Anthony Llewellyn ha lasciato la NASA nel Settembre 1968 per motivi personali
Story Musgrave ex-USMC – 6 voli, STS-6 Challenger – Aprile 1983, STS-51-F Challenger – Luglio 1985, STS-33 Discovery – Novembre 1989, STS-44 Atlantis – Novembre 1991, STS-61 Endeavour – Dicembre 1993, STS-80 Columbia – Novembre 1996
Brian O’Leary ha lasciato la NASA nel 1968 durante il corso di volo
Robert Parker Fisico – 2 voli, STS-9 Columbia – Novembre 1983 & STS-35 Columbia – Dicembre 1990
William Thornton ex-USAF – 2 voli, STS-8 Challenger – Agosto 1983 & STS-51-B Challenger – Aprile 1985

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