The Unmanned Missions: AS-202

AS-202 e’ stato il secondo volo suborbitale di test del Saturn IB dedicato al man-rating delle varie componenti (razzo e CSM). Venne informalmente chiamato Apollo 3. Il carico era un CSM Block I perfettamente funzionante (CSM-011) privo dei sedili e di altro equipaggiamento per gli astronauti e del sistema di ventilazione post-ammaraggio. Aveva invece 3 batterie ausiliarie per l’alimentazione, 4 telecamere e una serie di strumenti per la registrazione dei dati di volo necessari per validare la capacità di volo con equipaggio. Si trattava inoltre del primo volo per due componenti fondamentali per l’Apollo: il sistema di navigazione e guida e le celle a combustibile. Il SM aveva circa 10,56 tonnellate di carburante per permettere diverse accensioni (4) dell’SPS e poter così spedire il CSM su una traiettoria balistica fino all’ammaraggio nel Pacifico.

AS-202 – il Lancio

Nome Missione  Apollo-Saturn 202
Call Sign  AS-202
Lancio  25 Ago 1966 17:15:32 UTC
 Cape Canaveral Complex 34
Ammaraggio  25 Ago 1966 18:48:34 UTC
 16°11′ N , 168°90′ E
Durata  1 hr 33 min 2 s
Numero di Orbite  0 (suborbitale)
Apogeo  1.128,6 km
Distanza Coperta  25.750 km
Massa  25.809,7 kg

Obiettivi primari erano la verifica dell’integrità strutturale, delle sollecitazioni durante il lancio, le operazioni di separazione dei 2 stadi (staging) e l’operatività dell’intero Saturn IB. Inoltre doveva servire a valutare la fase di separazione della capsula Apollo, l’EDS (Emergency Detection System), svariati sottosistemi, lo scudo termico ad elevate velocità di rientro in atmosfera e tutto il supporto logistico alla missione. Venne studiata per testare il razzo in condizioni più difficili di qunato non fosse stato fatto per l’AS-201 lanciando il razzo ad una maggiore altitudine e raddoppiando la durata del volo. Come indica il nome questo sarebbe dovuto essere il secondo volo di test ma una serie di ritardi nella produzione del CSM lo fecero spostare a dopo il volo AS-203.

AS-202 venne lanciato dal Complex 34 di Cape Canaveral. La fase di lancio fu perfetta con il primo stadio che funzionò per poco meno di 2 minuti e mezzo, portando il razzo ad una quota di 56 Km e ad una pari distanza dalla rampa di lancio. Il secondo stadio funzionò per altri 7 minuti e mezzo inserendo il razzo in una traiettoria balistica con la massima altitudine di 216 Km. Dopo che entrambi gli stadi ebbero completato il loro lavoro e dopo la separazione del secondo stadio S-IVB, il motore del’SM (SPS) venne acceso per 3 minuti e 35 secondi; questo portò l’altitudine massima a 1128,6 Km. Una seconda accensione dell’SPS avvenne 25 minuti più tardi e durò 28 secondi. Dopo 10 secondi, due ulteriori accensioni dell’SPS vennero eseguite una di seguito all’altra per verificare le capacità di riavvio del motore in rapida sequenza. Le accensioni accelerarono il CSM fino alla velocità di 8900 m/s (32000 Km/h).

Il rientro fu una corsa sull’ottovolante: la capsula scese velocemente da una altitudine di 122 Km fino a 66 Km, per poi risalire fino a 88 Km. A quel punto la capsula aveva decelerato di circa 1300 m/s. Seguì la discesa finale attraverso l’atmosfera. La temperatura massima registrata all’esterno fu di 1500° C, quella interna alla capsula di 21° C. I paracadute principali si aprirono a 7250 metri di altitudine e la capsula ammarò alle 18:49 EDT, 93 minuti dopo il lancio nell’Oceano Pacifico (16.11 N, 168.90 E, circa 800 Km a sud est della Wake Island) a 370 Km dal luogo pianificato e la nave preposta al recupero, la USS Hornet, potè effettuarlo dopo 8 ore e mezzo circa.

A bordo dell’AS-202 erano installate 4 telecamere Milliken da 16-mm:

  • Una era montata in corrispondenza del portello di accesso al CM per registrare la separazione della copertura superiore, l’apertura dei paracadute e il rientro. Filmava a 32 fps (frame per second, fotogrammi al secondo) e operò da 10 km di altitudine fino all’ammaraggio

  • Un’altra era montata in corrispondenza del finestrino frontale di destra e riprese il decollo e il rientro. Si attivò dal decollo per 10 minuti e poi dal 72° minuto fino all’ammaraggio. Filmava a 10 fps

  • Le altre due erano montate al posto dei sedili centrale e sinistro all’interno del CM. Filmarono la strumentazione e i vari display da 45 minuti prima del decollo fino a 10 minuti dopo e in altri periodi importanti del volo. Filmavano a 10 fps

Lo scudo termico venne sottoposto a un calore massimo di 260 MegaJoule per metro quadrato. Nel corso di tutto il rientro venne dissipato l’equivalente in calore del fabbisogno energetico di un minuto della Los Angeles del 1966.

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