Le Missioni: Apollo 8

Apollo 8 Crew

Apollo 8 Crew

L’aver iniziato in questi ultimi mesi questo blog mi offre un’occasione unica: nei prossimi mesi si succederanno i quarantennali delle Missioni Apollo. A cominciare da oggi: 40 anni fa Apollo 8 partiva per quella che forse è stata pari come rischio, se non superiore, ad Apollo 11 (il primo allunaggio). I dettagli qui sotto.

Data: 21 Dicembre 1968, 12:51:00pm EST

Launch Pad: 39A KSC

Equipaggio: https://tranquillitybase.wordpress.com/2009/04/19/gli-uomini-frank-borman/
(Comandante, CMR), Bill Anders (Lunar Module Pilot, LMP), Jim Lovell (Command Module Pilot, CMP)

Highlights: Primo lancio dal Kennedy Space Center, primo volo di un razzo Saturn V con equipaggio, primo viaggio dalla Terra alla Luna, prima missione in orbita lunare con equipaggio, prima foto della Terra completa presa a lunga distanza, nuovo record di velocità (24.200 mph, circa 38946 Km/h), prime riprese (trasmesse in tempo reale alla TV) della superficie lunare.

Mission Patch

I piani originali per Apollo 8 erano quelli previsti da una Missione di Tipo E, ovvero test in orbita terrestre alta (cioè molto lontano dalla superficie) dell’intero stack Apollo: Modulo di Comando e Servizio più Modulo Lunare (LEM). Ma nell’estate del 1968 risultò chiaro alla NASA che la costruzione del Modulo Lunare non sarebbe stata completata in tempo utile per il lancio. Inoltre la CIA aveva comunicato che esistevano segnali che i Russi avrebbero tentato una missione di sorvolo lunare entro la fine dell’anno.

Apollo 8 verso il Pad39

Apollo 8 verso il Pad39A

Con una decisione rischiosa fu deciso di volare Apollo 8 come Missione C prime (C’): test del Modulo di Comando e Servizio in orbita lunare! Ció ovviamente implicava che un discreto numero di ‘prime volte’ sarebbero occorse: primo volo di un Saturn V con equipaggio, prima TLI (Trans Lunar Injection, la riaccensione del terzo stadio del Saturn V per lasciare l’orbita terrestre), prima volta per il sitema di Guida e Navigazione nello spazio aperto, prima LOI (Lunar Orbit Insertion), prima TEI (Trans Earth Injection), primo rientro dallo spazio aperto del Modulo di Servizio.

La notizia non fu resa pubblica: per evitare reazioni dell’opinione pubblica alla mossa rischiosa e per tenere i Russi all’oscuro naturalmente.

Non essendoci un Modulo Lunare pronto, al suo posto nel razzo venne piazzato il Lunar Test Article, una struttura con lo stesso peso e la stessa distribuzione di massa del LEM. Questo per testare il comportamento del Saturn V a pieno carico.

Il lancio fu perfetto. Durante due orbite di parcheggio intorno alla Terra vennero eseguiti i test di controllo dei sistemi prima che il terzo stadio venisse acceso per la seconda volta.

Per motivi di sicurezza venne calcolata una traiettoria tale che, in caso di malfunzionamento dell’SPS (l’unico motore a disposizione nel CSM), la navicella sarebbe volata intorno alla Luna e ritornata autonomamente verso la Terra (il nome e’ Free Return Trajectory).

La mattina della Vigilia di Natale (24 dicembre) la navicella spaziale effettuò con successo la LOI inserendosi nell’orbita lunare. Durante le successive 20 ore la navicella Apollo girò intorno alla Luna per dieci orbite.

Vennero scattate numerose immagini fotografiche della superficie e di possibili punti d’allunaggio. In particolare la traiettoria di volo fu scelta in modo da sorvolare pure il Mare Tranquillitatis, già precedentemente scelto per essere punto dell’allunaggio dell’Apollo 11.

Le foto piu’ famose sono sicuramente quella della Terra che ‘sorge’ da dietro la Luna: Anders viene indicato dalle fonti (a partire da Anders stesso e da Lovell) come l’autore della prima foto della serie (riprodotta qui sotto).

Earthrise

Earthrise

Ci fu tempo anche per trasmettere in diretta televisiva: durante la trasmissione gli astronauti lessero il racconto della creazione del mondo, preso dal libro della Genesi (breve parentesi: l’avvocato ateo Madalyn Murray O’Hair intentò una causa contro la NASA per aver permesso la lettura della Genesi da parte dell’equipaggio di Apollo 8. La Corte Suprema degli Stati Uniti rigetto il caso perchè non rientrava nella sua giurisdizione).

La prima immagine della Terra intera

La prima immagine della Terra intera

Durante ogni orbita intorno alla Luna, la capsula rimaneva per circa 30 minuti dietro la stessa e quindi senza possibilità di contatto radio con la Terra. Ed è in queste condizioni (per motivi di traiettoria) che venne eseguita (con successo) la TEI per uscire dall’orbita lunare e rientrare nella traiettoria verso la Terra. Solo quando le comunicazioni furono ristabilite da Terra fu possibile valutare l’esito del’accensione.

L’atterraggio in mare avvenne all’alba del 27 dicembre 1968 (dopo che nella fase di rientro nell’atmosfera terrestre gli astronauti dovettero sopportare una decelerazione con picchi di 6,8 g). Si tratto’ di una delle missioni piu’ riuscite e meno problematiche dell’intero Progetto.

Pochi giorni dopo il volo, Frank Borman ricevette un telegramma che diceva semplicemente: “You saved the 1968” (“Avete salvato il 1968”). Comprensibile dato che per gli Stati Uniti d’America, era stato un anno molto difficile: la guerra del Vietnam, gli assassinii di Martin Luther King e Robert Kennedy nonché le proteste degli studenti avevano caratterizzato tale anno. La missione perfetta dell’Apollo 8 significò la conclusione di un anno terribile con un’esperienza positiva per la popolazione americana.

3 Risposte to “Le Missioni: Apollo 8”

  1. Alessandra Says:

    Mmmm….ecco cos’era questa sensazione di déjà vu!
    Ma non avevano appeso anche un crocifisso per caso sull’Apollo? :DDDD
    Chissà cosa direbbero Odifreddi e la Hack….

  2. Secondo me la missione dell’ Apollo 8 è stata di importanza superiore a
    quella dell’ Apollo 11. Per la prima volta, l’ uomo si allontanava davvero
    dalla Terra ed orbitava intorno ad un’ altro corpo celeste. L’ impresa,
    come del resto le altre, comportò rischi enormi, scientificamente ingiustificati e motivati unicamente dalla necessità politica di battere
    i sovietici. E’ per questo che l’ intero Programma Apollo si sviluppò con
    ritmo accelerato, e qualcuno ci rimise la vita. Ma al di là dei suoi difetti,
    dovuti alle note spaccature sociali che esistono tra gli uomini, non si
    può ricordare quell’ epoca senza nostalgia. In fondo quel periodo,
    contrassegnato da molti progressi in ogni campo ed anche da molte speranze, non è assolutamente paragonabile all’ epoca disperata in
    cui viviamo oggi. E la missione Apollo 8 è in particolare quella che
    secondo me è più suggestiva, perchè quelle che seguirono non furono
    altro che ulteriori perfezionamenti di essa. Anche se la data in cui si
    svolse fu probabilmente decisa per motivi politici (necessità di precedere
    i russi) e anche religiosi (recitare la Genesi dallo spazio la vigilia di Natale), non c’è dubbio che il Natale del 1968 sia stato il più magico
    della storia, perchè in quei giorni in cui si svolgeva la festa più bella
    dell’ anno, gli uomini, meno affannati di oggi, potevano rivolgere lo
    sguardo al cielo, guardare la Luna e sapere che in quel momento tre
    di loro erano lassù, “appesi” per la prima volta al nostro satellite
    naturale. Io all’ epoca avevo due anni, ma credo che quello sia stato un
    Natale davvero eccezionale. Forse tale missione dovrebbe essere ricordata meglio.

  3. Grazie per il tuo commento. Mi trovi perfettamente d’accordo. Apollo 8 è stato il vero balzo in avanti per l’umanità. Certo poi sono arrivati l’allunaggio e l’esplorazione della superficie lunare. Ma chi per primo ha attraversato lo spazio tra la Terra e la Luna, servendosi come novelli navigatori, delle stelle, della Luna stessa e del Sole per seguire la propria rotta sono stati Borman, Lovell e Anders. Io non ero nemmeno nato: qunado avevo 3 anni, l’era Apollo si concludeva con la missioner congiunta Apollo – Soyuz. SI chiudeva la corsa allo spazio ed iniziava l’era della collaborazione nello spazio.

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