Un scelta importante

Come tutti ben sapete oggi è il martedì delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: oggi uno tra Barack Obama e John McCain diventerà il nuovo Presidente. Per l’occasione, un prezioso collaboratore del blog (mia moglie) ci offre un confronto tra i programmi dei due candidati alla presidenza, naturalmente coprendo l’ambito che più ci interessa ovvero lo spazio e il futuro del programma spaziale. Lascio a lei la parola.

Oggi gli Stati Uniti eleggeranno il loro nuovo presidente. I due futuri candidati, il repubblicano John McCain e il democratico Barack Obama, hanno contemplato nei loro programmi una serie di progetti e di investimenti per le missioni spaziali. Molto stringato e schematico il programma di McCain (una pagina). Più elaborato e dettagliato (ben sette pagine) quello di Obama.

Li esponiamo velocemente al fine di sapere, almeno per quanto riguarda la sfera di interesse di questo blog, quello che ci aspetterà nei prossimi anni e quale sarà il futuro contributo del paese che in questo campo può contare  il passato più glorioso.

Tandem McCain-Palin

John McCain

John McCain

John McCain ritiene che le missioni spaziali vadano ben oltre la ricerca scientifica pura e semplice e che riflettano l’orgoglio e il potere nazionale. Insomma, anche una questione di prestigio per gli USA. In qualità di Presidente della commissione del Senato per il commercio, le scienze ed il trasporto, John McCain gode di una buona esperienza nel settore e ha contribuito all’approvazione di leggi sui fondi per l’esplorazione spaziale, la ricerca scientifica nello spazio e in campo aeronautico, supportando anche sforzi per migliorare la NASA dopo l’incidente del Columbia. Fondamentalmente, il programma prevederà un maggiore supporto alla ricerca privata, in continuità con la politica del governo Bush.

Investimenti anche a favore del programma Constellation della Nasa, per assicurarsi che disponga dei mezzi necessari per funzionare adeguatamente nell’era dell’esplorazione spaziale.

Costruzione del laboratorio nazionale a bordo della ISS e l’assicurazione  che la forza lavoro spaziale nazionale sia mantenuta e pienamente utilizzata.

Il tutto in perfetta sintonia con quella che é la vision attuale delle missioni spaziali e della NASA.

Tandem Obama-Biden

Barack Obama

Barack Obama

Obama definisce il suo programma come un “programma robusto e bilanciato di esplorazione spaziale e scoperte scientifiche”.

Anche Obama considera le missioni spaziali come fonte di grande prestigio per il paese e ispirandosi alle parole di Kennedy, ritiene che nessuna nazione che aspiri al ruolo di leader possa estraniarsi dalla ricerca e dalla conquista spaziale.

Obama muove profonde critiche alla passata amministrazione che costringerà gli USA, per almeno 5 anni dalla dismissione dello Shuttle, a dipendere da veicoli stranieri e la NASA a dover tagliare fondi alla ricerca rischiando di restare indietro rispetto agli altri paesi.

Il suo programma sostanzialmente prevede l’amplificazione dell’apporto dei partner e dei privati per migliorare l’operato della NASA.

Il ripristino del Consiglio Nazionale per l’Aeronautica e lo Spazio che supervisionerà e coordinerà le attività spaziali civili, militari, commerciali legate alla sicurezza nazionale. Solleciterà la partecipazione pubblica, il rapporto con la comunità internazionale e lavorerà verso una visione dello spazio del 21° secolo, che spingerà costantemente avanti le nuove tecnologie utilizzando fondi in modo equilibrato per raggiungere gli obbiettivi spaziali e migliorare la vita sulla Terra.

Insomma, la NASA non solo a favore dello spazio, ma anche della ricerca di nuove forme per l’indipendenza energetica e particolare attenzione al problema dei cambiamenti climatici terrestri.

Investimenti per ridurre il gap lasciato dalla dismissione prossima dello Shuttle.

Fondi per il completamento e lo sviluppo della ISS estendendola oltre il 2016.

Incrementare e favorire le missioni spaziali umane e robotiche, utilizzare la ricerca per trarre benefici anche in termini di ambiente ed energia, monitorando i cambiamenti climatici della terra.

Mantenere la leadership nella ricerca aeronautica, maggiore cooperazione tra la NASA e le strutture federali che operano nell’ambito spaziale.

Utilizzare lo spazio come strumento strategico per rinforzare la diplomazia e le alleanze esistenti e coinvolgere nuovi paesi emergenti.

Sicurezza, affinché lo spazio non possa divenire uno strumento di destabilizzazione.

Valorizzare il settore aerospaziale, che gioca un ruolo importante nell’economia al fine di utilizzarlo come catalizzatore per aiutare la crescita economica.

Coinvolgere ed educare ai progetti aerospaziali il pubblico adulto e soprattutto le nuove generazioni.

Insomma, più volto verso la “tradizione” il primo, più all’avanguardia il secondo. Alle urne stelle e strisce spetta l’arduo verdetto.

Una Risposta to “Un scelta importante”

  1. L’America ha scelto: Barack Obama la guidera’ per i prossimi 4 anni. Buona fortuna e buon lavoro.
    Essendo per lavoro negli States il giorno delle elezioni, ho seguito il tutto alla tv (CNN): che differenza rispetto ai nostri teatrini !
    E quanta responsabilita’ nelle parole dei candidati: anche McCain ha subito riconosciuto la sconfitta e ha invitato tutti i sui elettori a dare pieno appoggio al nuovo Presidente perche’ dovra’ afforntare grandi sfide e avra’ bisogno di tutti. Zittiva persino i pochi che fischiavano al nome di Obama.
    Qualcuno riesce ad immaginare una scena simile in Italia? SIGH!

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