Una visitina a Cape Canaveral

Un post un pò speciale per questo fine settimana speciale per me.

In questi ultimi giorni mi trovo in Florida per lavoro e guarda caso a 2 ore circa da un posto che su di me esercita la stessa attrazione che DisneyWorld ha per un bimbo: il KSC, Kennedy Space Center. E li accanto Cape Canaveral che, per chi non lo sapesse, è ancora una base militare della Air Force americana.

Uno dei tour disponibili è proprio quello all’interno di Cape Canaveral per un giro delle piattaforme di lancio utilizzate nei programmi spaziali americani degli anni 50 – 60 (i primi satelliti, i programmi Mercury Gemini e i primi lanci di Apollo). Non me lo sono lasciato sfuggire.

Il tour dura 2 ore e mezzo, si gira la base in pullman con alcune fermate (essendo una base militare non è permesso fermarsi dove si vuole naturalmente).

La prima fermata è al Launch Pad SLC-26, da dove si puo’ dire che tutto sia cominciato (almeno per gli USA): qui e’ stato lanciato l’Explorer 1, il primo satellite artificiale americano e li’ accanto l’SLC 5-6 usato per i primi due voli (suborbitali) della Mercury, usando un razzo Redstone. Interessante il piccolo museo realizzando all’interno del bunker che fungeva da sala Controllo Missione.

Si passa poi accanto al launch pad SLC-14 delle successive missioni Mercury, quelle con voli orbitali che usavano razzi Atlas (un po piu potenti). Una sosta al monumento dedicato al programma Mercury e poi via, un passaggio veloce davanti all’SLC-19, usato per tutte le missioni del Programma Gemini (il razzo vettore era un Titan-II)

Nuovo spostamento per sostare poi al Launch Pad 34, il teatro del rogo di Apollo 1 (con tanto di targhe commemorative) e del successivo lancio di Apollo 7. Questo è stato anche l’ultimo dei lanci di Apollo da Cape Canaveral.

Il tour finiva poi in un enorme edificio chiamato il Saturn V / Apollo Building: un edificio al cui interno riposa, coricato sul fianco un razzo Saturn V; attenzione, non un modellino ma un vero razzo, vittima dei tagli alle missioni Apollo (le progettate missioni Apollo 18, 19 e 20). E se questo non fosse abbastanza: un Modulo di Comando e Servizio (CSM) vero (avanzato dalla missione di salvataggio Skylab). E per non farci mancare nulla, anche il vero LEM che avrebbe dovuto allunare con Apollo 15 (poi sostituito con un modello nuovo in grado di imbarcare il Rover, la ‘macchinina’ lunare).

Come avete visto nelle foto, non rimane molto di questi luoghi storici, in alcuni casi solo poche parti in cemento o addirittura il solo spiazzo di cemento ancor annerito dal fuoco dei razzi. Pero’ da li’ 50 e piu’ anni fa si partiva verso lo spazio e credetemi, qualcosa dello spirito dell’epoca ancora aleggia nell’aria.

Una giornata bellissima che ho riassunto molto ma molto brevemente. Se capitate da queste parti è qualcosa da fare assolutamente, portando anche gente che magari appassionata non è. Di fronte a tutto ciò che il KSC ha da offrire non resterà insensibile

Una Risposta to “Una visitina a Cape Canaveral”

  1. Alessandra Says:

    Potevi metterci anche una tua foto…😉
    Complimenti comunque per l’articolo e le immagini.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...