Un Road Runner nello spazio

Per ognuna delle missioni del Progetto Apollo è stata disegnata una patch di missione, quello che oggi chiameremmo il logo della missione. Si tratta di una consuetudine nata già ai tempi dei primi due progetti del programma spaziale americano (Mercury e Gemini).

Spesso gli astronauti si impegnavano in prima persona nella realizzazione, fornendo idee, suggerimenti, richieste. Una carrellata sulle patch é interessante perche’ talvolta permette di comprendere qualcosa delle convinzioni che guidavano gli astronauti, della loro vita, delle loro esperienze fuori e dentro il programma.

Ho pensato di dedicare una serie di post alle patch di missione e alle loro storie. Inizierò da quello di Apollo 14, perchè è l’unica missione che oltre alla patch ufficiale può vantare una seconda patch creata appositamente dall’equipaggio di backup (l’equipaggio ‘di scorta’).

Partiamo da quella ufficiale: rappresenta un’Astronaut Pin (una spilla che identificava gli astronauti e che era d’oro per chi aveva gia’ volato, d’argento per chi ancora attendeva la prima missione) in volo dalla Terra (visibile sullo sfondo) alla Luna (in primo piano). Attorno all’immagine un anello con il nome della missione e dei 3 astronauti componenti l’equipaggio Alan Shepard Jr (il comandante), Edgar Mitchell (pilota del modulo lunare) e Stuart Roosa (pilota del modulo di comando).

Apollo 14 Ufficial Patch

Apollo 14 Ufficial Patch

L’equipaggio di backup (gli astronauti pronti a sostituire in caso di problemi quelli assegnati inizialmente ad una missione) era composto da Eugene Cernan, Ronald Evans e Joseph Engle: questi tre mattacchioni presero a chiamarsi ‘The 1st Team’ (‘the first team’) ad indicare una loro presunta superiorita’ rispetto ai ‘titolari’. E furono loro ad ideare l’unica patch di missione di un equipaggio di backup.

La struttura di base è la stessa ma qui al posto dell’Astronaut Pin abbiamo un Wile E. Coyote con la barba grigia (Shepard aveva 47 anni all’epoca), con la pancetta (Mitchell era ‘rotondetto’) e col pelo rosso (Roosa era rosso di capelli) che arriva sulla Luna solo per trovarci gia’ il 1st Team (identificato con uno sghignazzante Road Runner che tiene in mano uno striscione con scritto appunto 1st Team). Al posto del nome della missione il suono caratteristico del Road Runner (‘Beep Beep’) e naturalmente i nomi dei membri dell’equipaggio di backup.

Apollo 14 Backup Crew Patch

Apollo 14 Backup Crew Patch

Ma i simpaticoni non si limitarono a questo: come equipaggio di backup avevano pieno accesso al modulo di comando e al modulo lunare e ne approfittarono per piazzare una copia della loro patch in ogni cassetto e anfratto. Per tutta la missione, ogni volta che l’equipaggio apriva uno sportello, una patch del 1st Team cominciava a galleggiare nella cabina. Probabilmente la frase piu’ frequente nelle comunicazioni di Apollo 14 e’ stata quella pronunciata da Shepard all’apparire di un’altra patch: “Tell Cernan, Beep-beep his ass” (lascio a voi la traduzione che preferite !).

Un sito molto bello e ricco di approfondimenti sulle patch di missione (non limitato al Progetto Apollo) e’ http://genedorr.com/patches/Apollo/Ap14.html.

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