Le Missioni: Apollo 11

Apollo 40 Years

Apollo 40 Years

In questi ultimi giorni, l’argomento di questo post è agli onori della cronaca per le celebrazioni del quarantennale. Come avete visto anche dall’aumentata frequenza dei post del blog nell’ultimo periodo ci sono svariate opportunità per informarsi sulla missione (a patto di masticare un po di inglese ovviamente). Qui mi limiterò a riportare la solita breve scheda nello stile dei precedenti post sulle missioni (perchè qui non si è festeggiato solo Apollo 11, questo per chi mi segue è il quarto quarantennale).

Non escludo qualche post a sorpresa nei prossimi giorni … ;)

L'equipaggio di Apollo 11

L'equipaggio di Apollo 11

Data: 16 Luglio 1969 9:32:00 EST

Launch Pad: 39A KSC

Equipaggio: Neil Armstrong (Comandante, CMR), Edwin E. ‘Buzz’ Aldrin Jr (Lunar Module Pilot, LMP), Michael Collins (Command Module Pilot, CMP)

Highlights: Primo allunaggio con il LM, prima EVA sulla superficie lunare, primo rendezvous in orbita lunare con ascesa dalla superficie.

Apollo 11 è stata la quinta missione con equipaggio del Progetto Apollo e la prima ad allunare, portando a compimento la missione assegnata alla NASA dal Presidente Kennedy.

Mission Patch

Il razzo Saturn V decolla alle 9:32am EST del 16 Luglio 1969 e raggiunge l’orbita terrestre dopo 12 minuti. Dopo un’orbita e mezzo, l’S-IVB viene riacceso per la TLI. Dopo altri 30 minuti inizia la manovra di estrazione del LM dal terzo stadio del razzo.
La traversata Terra – Luna viene completata senza problemi e il 19 Luglio Apollo 11 utilizza l’SPS del CSM per entrare in orbita lunare. Nelle successive orbite, l’equipaggio ha modo di passare più volte sul luogo designato per l’allunaggio nel Mare della Tranquillità e compiere le ultime ricognizioni visive. Il luogo designato è stato scelto perchè relativamente piatto, senza ondulazioni di rilievo.

Il giorno dopo, 20 Luglio, il LM Eagle con a bordo Armstrong e Aldrin si sgancia dal CSM Columbia. Collins, rimasto solo a bordo del Columbia, ispeziona visivamente Eagle mentre questo compie una rotazione completa di 360º a distanza di sicurezza.

Durante l’inizio della discesa, Aldrin e Armstrong si accorgono che i punti di riferimento sulla superficie lungo la traiettoria di allunaggio si susseguono con circa 4 secondi di anticipo rispetto al previsto: il LM atterrerà ‘lungo’ di parecchie miglia in direzione ovest. Eagle sperimenta anche alcuni problemi di comunicazione con Houston (il Mission Control) che pongono quasi fine al tentativo di allunare. Ad aggiungersi a questi, arrivano ulteriori problemi con il computer di bordo: si susseguono durante l’allunaggio alcuni messaggi di errore: ‘Program Alarm 1201′, ‘Program Alarm 1202′. Da terra, Steve Bales (Flight Controller in carico dei sistemi di guida e navigazione), assistito dal personale di supporto dell’MIT (che si è ocupato della progettazione del computer e dei suoi programmi), conferma che si può proseguire: il computer sta solo avvisando che è sovraccarico di lavoro e quindi inizierà a scartare alcune operazioni non fondamentali del suo ciclo di lavoro (ad esempio, ritarderà l’aggiornamento del display del computer).

Nei moment finali dell’allunaggio Armstrong, osservando che il punto della superficie dove il computer sta portando il LM è accidentato e pieno di massi, attiva il controllo semi-manuale del veicolo e lo guida fino a trovare un posto migliore. Con pochi secondi di carburante rimasti (la quantità minima di tutti gli allunaggi del Programma Apollo), Eagle si posa sulla Luna. Le prime parole sono di Aldrin che legge la procedura da eseguire per arrestare i motori:

“Contact light! Okay, engine stop. ACA – out of detent. Mode control – both auto. Descent engine command override off. Engine arm – off. 413 is in.”

A quel punto Armstrong comunica:

“Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed.”

“Houston, qui Base Tranquillità. L’Aquila è allunata.”

Charlie Duke (CAPCOM) replica

“Roger, Twank…[Charlie si è impaperato :)] Tranquillity, we copy you on the ground. You got a bunch of guys about to turn blue here. We’re breathing again. Thanks a lot!”

“Roger, Twank … Tranquillità, per averci confermato che siete allunati. Avete fatto trattenere il fiato ad un sacco di gente quaggiù. Respiariamo di nuovo ora. Grazie.”

Mentre a terra si festeggia, Aldrin invia un messaggio:

“This is the LM pilot. I’d like to take this opportunity to ask every person listening in, whoever and wherever they may be, to pause for a moment and contemplate the events of the past few hours and to give thanks in his or her own way.”

“Vi parla il pilota del LM. Vorrei cogliere l’occasione per chiedere ad ogni persona che ci ascolta, chiunque e dovunque sia, di fermarsi per un attimo, riflettere sugli eventi delle ultime ore e ringraziare ognuno a suo modo.”

Detto questo, fa la Comunione in forma privata (per evitare i problemi che la NASA ha dovuto affrontare dopo la lettura della Genesi da parte dell’equipaggio di Apollo 8). Il calice usato da Aldrin è tuttora in possesso della chiesa di cui lui era membro attivo e ogni anno viene celebrata una Lunar Communion nella domenica più vicina al 20 Luglio.

Alle 10:59pm EST dello stesso giorno, Armstrong esce dall’LM e posa piede sulla superficie lunare:

“That’s one small step for [a] man, one giant leap for mankind”.

Dopo pochi minuti è il turno di Aldrin discendere sulla superficie (non prima di essersi fermato in posa ‘plastica sul’ultimo scalino della scaletta per … fare pipì). Il suo commento sul panorama è lapidario

“Magnificent Desolation”

Neil Armstrong (una delle poche foto)

Neil Armstrong (una delle poche foto)

I due astronauti restano sulla superficie lunare per 2 ore e mezza, raccogliendo campioni, installando strumenti scientifici e la bandiera americana. Fanno anche in tempo a ricevere una telefonata dal Presidente Nixon.

Dopo 7 ore di riposo, Houston risveglia gli astronauti. Iniziando la procedura per attivare il LM e prepararlo per il decollo, Aldrin e Armstrong realizzano che, mentre si toglievano la pesante attrezzatura usata per l’EVA, hanno inavvertitamente rotto l’interruttore di attivazione del motore del modulo di ascesa. Aldrin risolve la situazione attivandolo con una delle penne a sfera in dotazione (Aldrin è ancora in possesso di quella penna e la conserva come un cimelio). Se questo non fosse stato risolutivo, erano già pronti piani per riconfigurare alcuni dei circuiti del modulo in modo da poter utilizzare il motore.

Dopo altre due ore e mezza, l’Ascend Module del LM decolla per ricongiungersi con il CSM Columbia in orbita lunare: tutto funziona perfettamente e i tre compagni si riuniscono. Il rendezvous in orbita lunare ha funzionato alla perfezione.

L’Ascend Module viene scaricato dopo aver trasferito i campioni e tutto l’equipaggiamento necessario nel Columbia. Pochi mesi dopo, prima del decollo di Apollo 12, Eagle risultava ancora essere in orbita. È poi ricaduto sulla Luna in seguito ma la posizione è ignota.

Dopo un volo Luna – Terra privo di eventi di rilevo, Apollo 11 ammara nell’Oceano Pacifico (13°19′N 169°9′W, 2660 km ad est di Wake Island) il 24 Luglio, a circa 24 Km dalla nave preposta al recupero, la USS Hornet. I tre astronauti vengono recuperati nel giro di un’ora e subito posti in quarantena per paura di una possibile contaminazione da agenti patogeni sconosciuti di origne lunare, una pratica sospesa con Apollo 14. Il Presidente Nixon è a bordo della nave per incontrare e congratularsi con Armstrong, Aldrin e Collins.

La missione assegnata alla NASA da Kennedy anni prima è stata completata con successo entro la fine del decennio.

La Parata a New York

La Parata a New York

Al termine della quarantena, i tre intrapresero una serie di attività di propaganda, a partire dal “Giant Leap” tour, durato 45 giorni che li ha portati in 25 paesi diversi e ad incontrare anche la Regina Elisabetta II. Molti paesi celebrarono l’impresa dedicandogli francobolli, monete o medaglie commemorative.

Alla 27a World Science Fiction Convention a St. Louis, Missouri, l’equipaggio di Apollo 11 ricevette uno speciale Premio Hugo per “the Best Moon Landing Ever”, “il miglior allunaggio di sempre” … nonchè l’unico al momento della consegna :)

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Una Risposta a “Le Missioni: Apollo 11”

  1. advisk-online Dice:

    imparato molto

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