Gli Uomini: Wernher Von Braun

Questo post rappresenta un primo traguardo per Tr@nquillityBase: si tratta infatti del 50° post! Durante questi mesi mi sono reso conto dell’impegno necessario per mantenere un blog quando si desidera fare le cose per bene e i commenti di alcuni affezionati lettori mi hanno fatto capire che la strada intrapresa è quella giusta quindi … Godspeed Tr@nquillityBase! E buona lettura.

Wernher Von Braun

Wernher Von Braun

Nome Completo: Wernher Magnus Maximilian Freiherr von Braun

Nato il: 23 marzo 1912 a Wirsitz

Morto il: 16 giugno 1977 ad Alexandria

Ruolo nel Progetto: Ingegnere, progettista del Saturn V

Onorificienze Ricevute: Knight Cross per meriti di guerra nel 1944, Elected Honorary Fellow del B.I.S. nel 1949, Deutsches Bundesverdienstkreuz nel 1959, Smithsonian Langley Medal nel 1967, NASA Distinguished Service Medal nel 1969, National Medal of Science nel 1975, Werner-von-Siemens-Ring nel 1975, Civitan International World Citizenship Award nel 1970

Wernher von Braun è stato uno scienziato e ingegnere tedesco (poi naturalizzato statunitense), ritenuto il capostipite del programma spaziale americano. Prima e durante la Seconda guerra mondiale ha lavorato allo sviluppo dei razzi in Germania (ha guidato il gruppo che ha progettato e realizzato le V-2), campo in cui ottenne successi senza precedenti.

Nacque a Wirsitz in Prussia (oggi in Polonia), secondo di tre figli di una famiglia aristocratica minore. Dopo che la madre gli regalò un telescopio, iniziò ad appassionarsi di astronomia e di spazio. Wernher rimase folgorato da un libro dal titolo “Die Rakete zu den Planetenräumen” (“Il missile nello spazio interplanetario”) scritto dal pioniere della missilistica Hermann Oberth. Frequentò l’istituto di Tecnologia di Berlino e successivamente entrò nel Verein für Raumschiffahrt (Società dei voli spaziali) dove assistette Hermann Oberth negli esperimenti sui razzi a motore con combustibile liquido. Dopo aver ricevuto il diploma entrò all’Università di Berlino.
Sotto il comando del capitano della Lüftwaffe Walter Dornberger, fu assicurata a von Braun una concessione di ricerca presso il reparto di artiglieria dove si stavano sviluppando le ricerche del razzo a combustibile solido a Kummersdorf. Alla fine del 1934 l’equipe di von Braun riuscì a lanciare due missili che percorsero 2,4 km. Successivamente von Braun ricevette un dottorato in fisica. In quel periodo c’era molto interesse in Germania per le ricerche di Robert H. Goddard e prima del 1939 c’erano stati anche dei contatti tra gli scienziati tedeschi e l’americano. Von Braun sfruttò alcune delle scoperte di Goddard nella nascente serie di razzi Aggregat (incluso l’A-4). Esaminando una V-2 precipitata in Svezia (chiamata col nomignolo di Bäckebo Bomb), Goddard riconobbe alcune parti da lui ideate e commentò che il frutto del suo cervello era stato tramutato in un’arma. Von Braun commentò più tardi:

” … I suoi razzi [di Goddard ndr] … potrebbero sembrare rozzi per gli standard attuali, ma hanno aperto la strada e comprendevano già molte caratteristiche usate ancora nei razzi moderni.”

Negli anni successivi i militari monopolizzarono lo sviluppo e la ricerca missilistica costruendo una grande industria nei pressi del villaggio di Peenemünde nel nord-est della Germania, sul Mar Baltico. Dornberger divenne comandante e von Braun nominato suo direttore tecnico. Qui svilupparono il missile balistico a lungo raggio A-4, e il missile supersonico anti-aereo Wasserfall. A causa di forti pressioni, von Braun nel novembre 1937 entrò nel Partito Nazista e nel mese di maggio del 1940 diventò un ufficiale delle SS. Come ebbe a giustificarsi in seguito :

“… nella primavera del 1940, un colonnello delle SS … mi venne a trovare nel mio ufficio a Peenemünde per dirmi che Himmler mi ordinava di unirmi alle SS. Ho chiamato immediatamente il mio superiore [Dornberger ndr] … Egli mi informò che … se volevo continuare il nostro lavoro, non avevo alternative …”

Nel tardo 1942, Adolf Hitler approvò la produzione degli A-4 come “arma di rappresaglia”. Ventidue mesi dopo venne messo a punto il primo A-4, ora denominato V-2 (Vergeltungswaffe 2, o “arma di rappresaglia 2″). Il missile venne lanciato verso l’Europa occidentale il 7 settembre 1944 (in Gran Bretagna i missili V-2 causarono 2500 morti e circa 6000 feriti).
I razzi V2 furono per la maggior parte fabbricati in circostanze terribili: la produzione principale infatti, ebbe luogo nei sotterranei (per nascondersi dai bombardamenti alleati) di una fabbrica del campo di concentramento di Mittelbau-Dora, riducendo in schiavitù i prigionieri lavoratori. La fabbrica era diretta dalle SS le condizioni di lavoro provocarono, si stima, almeno 20.000 morti. Non ci sono prove che von Braun abbia protestato per tali uccisioni, anche se successivamente disse di provare vergogna per quanto successe a Dora.
Nella primavera del 1945, con l’Armata Rossa giunta a 160 km da Peenemünde, von Braun riunì i suoi collaboratori e chiese loro a chi avrebbero voluto consegnarsi. Molti scienziati erano impauriti dai russi, per cui Von Braun condusse 500 persone attraverso la Germania distrutta dalla guerra per consegnarsi agli americani.

Il 20 giugno 1945, il Segretario di Stato americano Cordell Hull ordinò il trasferimento sul suolo americano degli specialisti tedeschi facenti capo a von Braun (“Operazione Paperclips”). Dopo aver girato alcune locazioni temporanee, von Braun e altri 126 suoi colleghi, si stabilirono a Fort Bliss, nel Texas, in una grande installazione militare a nord di El Paso. Furono loro imposte condizioni quasi penose: separati dalle famiglie, rimaste in Germania, si trovarono a vivere in baracche dissestate, prive di servizi e sotto costante sorveglianza. Non potevano infatti uscire da Fort Bliss liberamente, ma solo sotto scorta.
In questo periodo, von Braun spedì una proposta di matrimonio alla sua prima cugina, la diciottenne Maria von Quistorp. Il primo marzo 1947 si sposarono con rito luterano in una chiesa di Landshut, in Germania. Nel dicembre del 1948, nacque la sua prima figlia all’ospedale militare di Fort Bliss.

Nel 1950 von Braun ed il suo staff vennero trasferiti a Huntsville, in Alabama, dove si stabilirono per vent’anni. Nominato direttore della Divisione di Sviluppo dell’ABMA (“Army Ballistic Missile Agency”), condusse fino al 1956 la squadra di sviluppo dell’esercito alla creazione del razzo Redstone.
Il 4 ottobre 1957 gli Stati Uniti vennero colti di sorpresa dalla notizia del primo lancio di un satellite sovietico, lo Sputnik 1. Cercando di correre subito ai ripari gli americani fallirono il lancio del razzo Vanguard. A quel punto von Braun ebbe via libera ed in soli tre mesi mise in orbita il primo satellite artificiale USA, l’Explorer 1 (utilizzando un Redstone modificato, lo Jupiter-C). Era il 31 gennaio 1958.

Von Braun e Walt Disney

Von Braun e Walt Disney

Nel 1952 von Braun presentò il primo progetto per l’esplorazione di Marte e un progetto per una stazione spaziale orbitante, entrambi pubblicati sulla rivista Collier’s. Dagli articoli di Collier’s nacque anche una versione televisiva sull’esplorazione dello spazio, prodotta da Walt Disney, che andò in onda in tre puntate: L’uomo nello spazio, L’uomo e la luna e Marte ed oltre. Von Braun fece da direttore tecnico; inoltre apparve sullo schermo in tutte e tre le puntate. La collaborazione con Disney continuò negli anni seguenti: Disney aveva in mente di costruire un enorme parco di divertimenti, Disneyland. Von Braun aiutò la progettazione della sezione dedicata al futuro, Tomorrowland, la cui attrazione maggiore era il viaggio verso Marte.

Von Braun di fronte ad un S-IC

Von Braun di fronte ad un S-IC

Nel 1960 la NASA aprì un nuovo centro spaziale, il Marshall Space Flight Center, nella città di Huntsville, in Alabama e trasferì von Braun e il suo staff dall’ABMA alla NASA. Von Braun fu il primo direttore del centro, dal 1960 al febbraio del 1970. Il primo importante progetto al Marshall Center fu lo sviluppo del Saturn V, un razzo in grado di portare astronauti sulla Luna. Il sogno di von Braun di vedere un uomo sulla Luna, si concretizzò il 16 luglio 1969, quando il razzo Saturn V, sviluppato al Marshall, portò l’equipaggio dell’Apollo 11 sulla Luna. Nel 1970, von Braun venne nominato delegato al NASA’s Deputy Associate Administrator for Planning, trasferendosi con la sua famiglia a Washington. Con l’interruzione del programma Apollo, von Braun si accorse di avere una visione del futuro della corsa allo spazio profondamente diversa da quella della NASA, quindi nel giugno 1972 rassegnò le sue dimissioni.

Dopo aver lasciato la NASA divenne vice-presidente delle industrie Fairchild a Germantown, nel Maryland. Nel 1976 divenne membro del consiglio di amministrazione della Daimler-Benz nonché consulente scientifico di Lutz Kayser, CEO della tedesca OTRAG (Orbital Transport und Raketen), la prima compagnia privata ad occuparsi della produzione di veicoli di lancio.
All’apice della sua attività, von Braun scoprì di soffrire di cancro. Il 16 giugno 1977, Wernher von Braun morì ad Alexandria, in Virginia, all’età di 65 anni. Fu sepolto all’Ivy Hillside Cemetery.

“Se gli standard etici del Mondo non cresceranno di pari passo col progresso tecnologico, il Mondo finirà male. Ricordiamoci che ai tempi delle carrozze a cavallo nessuno si faceva male se un cocchiere si era fatto un bicchiere. Nel nostro tempo di automobili veloci, lo stesso bicchiere può essere fatale …” (V. von Braun)

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